sPark of Change: alla Bocconi le Olimpiadi diventano un’esperienza da esplorare
Il 6 febbraio, mentre a Milano si accendono i Giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026, alla Bocconi lo sport esce dai palazzetti e diventa materia da esplorare. Nasce sPark of Change, l’exhibition con cui l’Università trasforma il campus in un percorso aperto alla città per raccontare che cosa rappresentano oggi i Giochi: non solo competizione, ma un generatore di impatti che accendono il motore del cambiamento economico, sociale e culturale.
sPark of Change non è una mostra celebrativa né un’operazione simbolica. È un progetto di divulgazione che mette a disposizione dati, ricerche e analisi sviluppate in Bocconi sullo sport come infrastruttura sociale, sulle politiche dei grandi eventi e sulla legacy che Olimpiadi e Paralimpiadi possono lasciare ai territori. Milano Cortina 2026 diventa così un caso di studio concreto, da osservare mentre accade e interpretare come sta cambiando il ruolo dello sport nella nostra società.
Sei colori per raccontare lo sport
Il cuore dell’exhibition è un percorso urbano lungo il passaggio pedonale di via Gobbi, tra via Sarfatti e piazza Sraffa, articolato in sei portali, sei colori e sei azioni chiave: investire, tifare, vincere, costruire, crescere, impattare. Sei parole che aprono domande non scontate: Cosa muove l’economia dello sport? Quanto vale il tifo? Come si costruisce una carriera vincente? Come si costruisce un impianto sportivo moderno? Cosa posso imparare dalle grandi icone dello sport? Credere nello sport: una medaglia vinta fin dall’inizio?
Il linguaggio è quello dell’esperienza: installazioni fisiche, contenuti in realtà aumentata, visualizzazioni di dati, approfondimenti digitali. Il visitatore non osserva soltanto, ma attraversa, scopre, mette in relazione informazioni e storie, costruendo una propria lettura del fenomeno sportivo.
Le voci degli atleti e dei protagonisti dei Giochi
Accanto ai numeri, le voci. Sul sito di sPark of Change (sparkofchange.unibocconi.it) sono disponibili, tra l’altro, i contributi video di atleti che hanno segnato lo sport italiano in discipline e generazioni diverse: Kristian Ghedina, leggenda della velocità dello sci alpino e simbolo degli sport invernali; Giulia Ghiretti, campionessa paralimpica di nuoto e testimone del valore inclusivo dello sport; Paola Egonu, oro a Parigi 2024, tra le più forti pallavoliste al mondo e icona globale dello sport femminile; Enrico Garozzo, argento della scherma a Rio de Janeiro 2016 e oggi impegnato nella formazione dei giovani attraverso il lavoro nelle academy sportive
Il racconto si arricchisce con lo sguardo di chi i Giochi li progetta e li governa. Nevio Devidè, Chief Revenue Officer, e Jacopo Mazzetti, Director of Legacy della Fondazione Milano Cortina 2026, offrono una lettura dall’interno sull’evoluzione del modello dei Giochi, sul rapporto con i territori, sui nuovi pubblici e sulle sfide di sostenibilità economica e culturale dell’evento.
Insieme a loro anche protagonisti dei dialoghi del libro Colori olimpici di Dino Ruta (Egea), coordinatore del team di ricerca che in Bocconi sta lavorando al report su Impatti e Legacy dei Giochi, con interventi e riflessioni di alcuni tra i protagonisti più autorevoli del mondo sportivo e istituzionale, tra cui Giovanni Malagò, Diana Bianchedi, Federica Pellegrini, Martina Caironi, Federica Brignone, Deborah Compagnoni, Stefano Domenicali, Carlo Ancelotti e altri atleti e dirigenti che hanno contribuito a ridefinire il senso contemporaneo dello sport e dei Giochi olimpici e paralimpici.
“I Giochi sono una scintilla, non un traguardo”, osserva Dino Ruta. “Devono aiutare a comprendere come lo sport genera valore economico, sociale e ambientale ed eredità positive future, altrimenti restano solo un grande spettacolo”. È questa la prospettiva che guida sPark of Change: spostare l’attenzione dall’evento all’impatto.
Un progetto che continua oltre l’exhibition
sPark of Change non si esaurisce nell’exhibition. Il progetto si amplia con un programma di eventi, tour guidati e attività di approfondimento che accompagneranno i mesi dei Giochi, coinvolgendo studenti, cittadini e comunità esterne all’Università. Il calendario includerà anche iniziative dedicate al benessere, all’attività fisica e alla cultura del movimento, sviluppate in collaborazione con Wellness Foundation, per rafforzare il legame tra sport, salute e qualità della vita, uno dei lasciti più concreti dei Giochi olimpici e paralimpici.
Il contributo della Bocconi ai Giochi di Milano Cortina 2026
Per la Bocconi lo sport è un ambito di lavoro strutturato, che unisce ricerca, formazione nel management sportivo e promozione dell’attività sportiva come parte integrante della vita universitaria. sPark of Change rappresenta la sintesi di questo impegno e il contributo dell’Università alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, con l’obiettivo di favorire comprensione, confronto e partecipazione.
Come sottolinea il rettore Francesco Billari, “lo sport è uno dei pochi linguaggi davvero universali che abbiamo. Ma perché produca effetti duraturi deve essere studiato, discusso, compreso. Il ruolo dell’università è anche questo: trasformare l’emozione in conoscenza”.
Il progetto ha ottenuto il finanziamento della Regione nell’ambito dei Giochi della Cultura ed è inserito nel programma ufficiale della Cultural Olympiad di Milano Cortina 2026. sPark of Change è realizzato con il contributo di Logotel, il Prisma e Monogrid, partner del progetto per lo sviluppo del concept, dell’esperienza e delle soluzioni digitali.