Più matematica per un'IA più intelligente
I sistemi di intelligenza artificiale basati sui Large Language Model hanno compiuto progressi straordinari negli ultimi anni. Sono eccezionalmente efficaci nel riconoscere schemi, estrarre strutture dai dati e interpretare il linguaggio naturale. Tuttavia, molti problemi del mondo reale non riguardano soltanto il riconoscimento di pattern, ma richiedono di prendere decisioni in presenza di vincoli, compromessi e risorse scarse. In questi contesti, la semplice plausibilità non è sufficiente: le decisioni devono essere realizzabili, affidabili e spesso dimostrabilmente ottimali.
L’ottimizzazione matematica come base delle decisioni affidabili
I metodi di ottimizzazione matematica, al contrario, sono progettati esplicitamente per questo scopo. I modelli di programmazione lineare e intera, per esempio, offrono un modo efficace per formulare problemi decisionali reali in termini matematici. Una volta fatto questo, i solutori matematici sono in grado di calcolare soluzioni con garanzie dimostrabili. La programmazione matematica è quindi un pilastro del processo decisionale nell’industria. Solutori basati su questi strumenti sono ampiamente utilizzati nella logistica, nei sistemi energetici, nella manifattura, nella finanza e nella tecnologia per calcolare soluzioni ottimali affidabili. Tuttavia, esiste un collo di bottiglia tecnico che spesso ne limita una più ampia adozione.
Il collo di bottiglia della modellazione
La difficoltà risiede nella fase di modellazione, ovvero nel formulare problemi decisionali complessi nel corretto linguaggio matematico affinché i solutori di ottimizzazione possano elaborarli. Più concretamente, i solutori richiedono in input un insieme di funzioni matematiche e vincoli con una struttura ben definita per poter calcolare soluzioni ottimali. Spetta all’utente tradurre un problema decisionale reale in questo linguaggio formale. Riconoscere quali problemi del mondo reale possano essere espressi con questa struttura matematica e come farlo correttamente richiede competenze elevate, intuito matematico e una profonda comprensione sia del dominio applicativo sia degli strumenti sottostanti.
LLM e ottimizzazione: la nuova frontiera dell’AI decisionale
È qui che il panorama sta cambiando. Negli ultimi anni, i Large Language Model sono diventati molto più efficaci nell’interpretare descrizioni di problemi e nel tradurle in formulazioni matematiche strutturate. Solo pochi anni fa, gli LLM potevano aiutare con l’intuizione o riformulare i problemi in modo informale, ma faticavano a produrre formulazioni corrette e immediatamente utilizzabili per problemi decisionali complessi. Oggi sono in grado di proporre variabili decisionali, obiettivi e vincoli sostanzialmente pronti per i solutori, affinando le formulazioni attraverso l’interazione con esperti umani. Quando interagiscono direttamente con i solutori, possono persino individuare e correggere errori nelle proprie formulazioni. È importante sottolineare che gli LLM non stanno sostituendo l’ottimizzazione matematica: stanno imparando a utilizzarla.
Questa combinazione rappresenta il prossimo passo dell’AI applicata alle decisioni reali. Gli LLM contribuiscono con capacità di modellazione, astrazione e interpretazione, mentre i solutori di ottimizzazione apportano rigore, garanzie e affidabilità. Gli agenti di AI risultanti non si limitano ad agire: agiscono in modo ottimale o quasi ottimale, con processi decisionali spiegabili e verificabili.
La lezione si estende naturalmente agli agenti di AI in senso più ampio. La vera capacità di agire non nasce solo dal riconoscimento di pattern, né da decisioni euristiche prive di garanzie. Nasce dalla capacità di tradurre obiettivi in formulazioni strutturate e precise e di risolverle con metodi rigorosi. Gli LLM stanno migliorando rapidamente nel primo passaggio. L’ottimizzazione matematica continua a fornire strumenti potenti per il secondo.
Il futuro di agenti di AI affidabili per il processo decisionale risiede nella loro integrazione. Più matematica non limita l’AI: la rende più potente.