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Il nuovo valore del contante

, di Anna Omarini
Nell’era digitale, il cash non scompare: tra USA, Europa e Svizzera cambia funzione e si afferma come garanzia di inclusione, sicurezza e resilienza

L’ingresso del digitale nella moneta conduce a due fattori nuovi che mettono sotto “stress” il tradizionale legame tra moneta e sistema bancario: la nascita di una moneta esterna al circuito bancario e quella di una moneta “autonoma” (crypto decentralizzata), in cui la moneta diventa anche codice, programmabile e intelligente.

Il contante resiste nell’era digitale

Nonostante questa pluralizzazione della moneta, tuttavia il contante continua a preservare una propria centralità. I dati della Banca dei Regolamenti Internazionali (2025) indicano che, sebbene i prelievi agli sportelli ATM siano diminuiti del 10% tra il 2020 e il 2023, il contante in circolazione è rimasto stabile o è addirittura aumentato in diverse giurisdizioni. Questa persistenza riflette il ruolo duraturo della riservatezza e il fatto che la fiducia continua a rimanere centrale per una parte della popolazione.

L’ascesa dei pagamenti digitali e le differenze globali

Nel frattempo, le transazioni digitali e senza contante sono cresciute rapidamente. Tra il 2020 e il 2023, i pagamenti cashless pro-capite sono aumentati del 29% nei mercati emergenti e del 4% nelle economie avanzate. In particolare, i mercati emergenti hanno adottato con forza la moneta elettronica e il mobile money, con oltre il 23% dei conti detenuti al di fuori delle banche tradizionali. Al contrario, le economie avanzate continuano a fare ampio affidamento sulle carte, con una media di oltre 300 transazioni con carta pro capite nel 2023.

Il ritorno delle politiche a tutela del contante

Si è di fronte a una realtà per certi aspetti schizofrenica, nell’ambito della quale alcuni Paesi sentono la necessità di preservare il contante più esplicitamente. È il caso dello Stato di New York (2025), dell’Australia (2025), del Regno Unito (2025), delle Banche Centrali norvegese (2024-2026) e svedese (2025-2026) e al caso ancora più recente della Svizzera (2026).

Nello Stato di New York è stata approvata dal Parlamento statale e firmata dal governatore una legge che vieta ai negozi di rifiutare i pagamenti in contanti o di applicare prezzi più alti a chi paga cash, prevedendo sanzioni in tal senso. La misura mira a tutelare soprattutto persone a basso reddito, anziani e non bancarizzati.

Similarmente, in Australia, dall’inizio del 2025 il governo ha introdotto regole che obbligano la maggior parte dei distributori di carburante e dei supermercati ad accettare pagamenti in contanti fino a 500 dollari, effettuati di persona in certe fasce orarie, per garantire l’accesso ai beni essenziali anche a chi non usa strumenti digitali.

Dall’Australia alla Norvegia e alla Svezia

Nel 2024, la banca centrale norvegese ha sottolineato il diritto a pagare in contante, dichiarando che banconote e monete della Norges Bank sono moneta legale e, pertanto, nessuno può rifiutarlo in pagamento, anche qui entro certi importi.

La Svezia, che è da più di un decennio tra i paesi più avanzati al mondo nel passaggio ai pagamenti digitali, ricorda che gli esercizi privati — come negozi, bar e ristoranti — non sono tenuti ad accettare il contante, anche se banconote e monete hanno corso legale. Tuttavia, nel 2025, la Banca Centrale svedese dichiarava che la digitalizzazione ha reso i pagamenti più veloci ed economici, ma ha anche creato problemi, così da dichiarare che lo Stato deve garantire pagamenti sicuri, accessibili a tutti e ben funzionanti, anche in caso di crisi. Naturalmente, l’altra faccia del contante è che a volte è usato per attività criminali, con la conseguenza che per contrastare questo problema, la Banca Centrale ha proposto di fissare un limite massimo a questa categoria di pagamenti.

Il caso della Svizzera

Giungendo ora al caso della Svizzera, si ricorda che col referendum dell’8 marzo 2026, la votazione popolare ha iscritto la tutela del contante nella propria Costituzione federale, pur questo non comportando, di necessità, cambiamenti nella vita quotidiana, né nuovi compiti o costi. Sul piano simbolico, però, molte persone mostrano di attribuire valore al fatto che il contante è ora esplicitamente sancito nella Costituzione federale svizzera e non soltanto nella legge. In questo solco si inseriscono motivi di inclusione, sicurezza, mantenimento di uno spazio informale nella vita quotidiana dei singoli, bisogno di controllo, ecc.

Il contante come infrastruttura pubblica nel sistema digitale

In conclusione, questi paesi non stanno né abbandonando né reintroducendo il contante, ma lo stanno ridefinendo come bene pubblico complementare al digitale, da preservare anche in un sistema dei pagamenti sempre più elettronico. Il contante, dunque, non scompare, diventa garanzia di resilienza, inclusione e libertà, una sorta di “infrastruttura pubblica di sicurezza”.

ANNA EUGENIA OMARINI

Università Bocconi
Dipartimento di Finanza