Le banche imparano la geopolitica
Negli ultimi anni, i rischi geopolitici sono emersi come una minaccia significativa per la stabilità dei mercati finanziari e dei sistemi bancari. Ne sono esempi la guerra in Ucraina e le conseguenti sanzioni, gli attacchi militari all'Iran e i dazi proposti dall'amministrazione Trump.
I rischi geopolitici richiedono un nuovo approccio
Sebbene le banche siano ormai ben attrezzate per affrontare i rischi tradizionali, come il rischio di credito, di mercato e di liquidità, comprendere i rischi geopolitici può rivelarsi difficile, poiché sono molto ampi, possono peggiorare rapidamente seguendo percorsi inattesi e comportano molteplici effetti indiretti di secondo e terzo livello. Tuttavia, poiché queste minacce possono provocare perdite significative, i grandi istituti di credito stanno introducendo nuovi processi e responsabilità per misurarle e contenerle, cercando di sviluppare un quadro di riferimento che consenta risposte più rapide e mirate ai nuovi scenari avversi. Ho analizzato tali innovazioni e le loro criticità ancora presenti in un recente studio per il Parlamento europeo e desidero riassumerne di seguito i principali risultati.
Le componenti fondamentali di un sistema efficace
Non esistono documenti di “best practice” o aspettative di vigilanza dettagliate relative alla gestione del rischio geopolitico. Tuttavia, i seguenti elementi possono essere considerati le componenti chiave di un sistema efficace di gestione del rischio geopolitico.
Schemi di governance. È essenziale definire chiaramente poteri, responsabilità, processi e strutture, che devono essere indipendenti ma strettamente collegate al consiglio di amministrazione e alle funzioni interne responsabili della gestione dei rischi. Una volta individuato un centro di coordinamento per il rischio geopolitico, è necessario dotarlo di risorse adeguate. Deve inoltre essere formalizzato un processo di risposta alle crisi già definito, così da ridurre i tempi di intervento in caso di emergenza e massimizzare l'efficacia della risposta della banca; la solidità di tale processo deve essere verificata attraverso simulazioni e stress test.
Analisi della materialità. Le banche devono identificare, sulla base di una matrice probabilità/impatto, i canali rilevanti (come i prezzi dell'energia e delle materie prime) attraverso i quali i rischi geopolitici potrebbero influenzare la loro attività, tenendo conto, ad esempio, della composizione geografica e settoriale della clientela e delle controllate.
Accesso a dati pertinenti e tempestivi. Una volta individuate le aree più rilevanti, occorre garantire l'accesso continuo sia a dati quantitativi (ad esempio sui flussi di import/export o sui rating creditizi) sia a informazioni qualitative (come analisi del sentiment di mercato e rapporti di intelligence).
Dall'analisi alle decisioni operative
L'integrazione dei canali rilevanti nei tradizionali processi di stima del rischio richiede che il rapporto tra le principali fonti di rischio geopolitico e i rischi tradizionalmente affrontati dalla banca venga monitorato attraverso modelli econometrici (i cui risultati possono tuttavia essere imprecisi, vista la natura in continua evoluzione delle minacce geopolitiche), ma anche mediante strumenti qualitativi e analisi di scenario. Questo dovrebbe tradursi in una stima approssimativa dell'impatto dei diversi scenari su alcuni indicatori chiave della banca (redditività, capitalizzazione, liquidità, reputazione aziendale e benessere dei dipendenti) e servire a individuare azioni preventive (come la riduzione dell'esposizione della banca verso determinati settori o Paesi), oltre a supportare il dialogo con le autorità di vigilanza.
Integrazione dei risultati nelle decisioni aziendali. Quando uno o più scenari passano dall'essere semplicemente possibili a probabili, le analisi descritte devono essere utilizzate per assumere decisioni gestionali appropriate, introducendo limiti di concentrazione più rigorosi, rivedendo i prezzi per orientare la domanda, aumentando gli accantonamenti a copertura dei rischi e così via.
Verifica continua e rafforzamento della resilienza
Backtesting e revisione dei processi. Le risposte fornite dal sistema di gestione del rischio geopolitico durante una crisi devono essere sottoposte a un'attenta valutazione retrospettiva, così da individuare eventuali miglioramenti necessari in ciascuna delle fasi sopra descritte.
Inoltre, è anche rafforzando la capacità di affrontare rischi come il rischio di liquidità, il rischio di concentrazione o il rischio informatico, che potrebbero non sembrare direttamente collegati alle minacce geopolitiche, che gli istituti di credito possono ridurre in modo significativo la loro vulnerabilità nei confronti di queste ultime.