Vincere con velocità, sistematicità e coraggio
L'attuale crisi finanziaria e industriale sta sottoponendo il top management a un duplice stress. Da un lato è necessario contenere i costi, saturare la capacità produttiva e recuperare liquidità. Dall'altro, i manager più attenti si stanno domandando quale sarà lo scenario che questa crisi genererà e quali saranno i fattori distintivi della competitività negli anni a venire. È nostra convinzione che il prossimo quinquennio si caratterizzerà per una ripresa massiccia dell'investimento in innovazione.
Alcuni segnali si ritrovano nelle politiche industriali dei paesi più industrializzati. Più in generale, anche attraverso l'osservatorio privilegiato sui mood della business community che la Sda Bocconi rappresenta, rileviamo la tendenza crescente a ricercare soluzioni organizzative e suggestioni, strategiche e culturali, per far ripartire il sistema industriale facendo leva proprio sul cambiamento, l'innovazione e la fertilità creativa.Queste considerazioni ci hanno indotto, nel 2008, ad avviare un tavolo per discutere del ruolo dell'innovazione per le performance economiche e competitive delle imprese. Abbiamo generato un gruppo di lavoro multidisciplinare e inter-universitario che ha condiviso le proprie esperienze empiriche, i propri progetti di ricerca ed il network di relazioni con il mondo imprenditoriale.Le principali evidenze emerse possono essere sintetizzate nell'esigenza di connettere stabilmente l'innovazione alle dinamiche settoriali. Le diverse prospettive sul tema dell'innovazione (quella manageriale, quella delle politiche industriali e quella settoriale), infatti, convergono storicamente sul ruolo determinante dell'innovazione per l'accrescimento della competitività. Parimenti, si concorda sulla relazione forte tra le performance dell'impresa e del sistema economico in genere, specie in termini di tassi di crescita, e gli investimenti in tecnologia e innovazione. Ciò che sembra tuttavia sottovalutato è che l'innovazione è un concetto ampio, che oscilla dal trasferimento di tecnologie avanzate al miglioramento sistematico del prodotto e del servizio, fino al cambiamento radicale di un business e delle sue regole del gioco. È fondamentale quindi non solo sottoscrivere un 'patto' tra i vari attori del sistema economico e politico per sostenere l'innovazione, ma anche sintonizzarne sin da subito le azioni con le caratteristiche dei settori industriali strategici per il paese e con le tipicità della nostra impresa, strutturalmente di piccola dimensione.Sotto questo profilo, è fondamentale l'apporto delle competenze di design, che è sempre stato riconosciuto come un elemento caratterizzante del prodotto italiano, ma troppo spesso finisce per essere associato solo al fenomeno artistico e d'élite. È invece emersa l'esigenza di gestire il design come competenza strategica anche per aziende il cui prodotto non è a prima vista associabile al concetto del design. Inoltre questa competenza può essere estesa dal prodotto al modello di business.Quali sono quindi le regole essenziali per vincere la competizione con idee concrete e di business? I casi che sono stati analizzati hanno sottolineato tre elementi precipui. In primo luogo, l'organizzazione: le aziende eccellenti per innovatività hanno saputo plasmare un'organizzazione capace di reagire velocemente agli stimoli esterni e di percepire le opportunità di innovazione. In secondo luogo, i processi: esse hanno messo a punto processi e sistemi di misurazione dedicati all'innovazione. Ciò ha permesso un più efficace orientamento delle risorse e delle competenze verso l'innovazione. Infine, il coraggio: queste aziende si contraddistinguono per un commitment stabile all'innovazione, anche in periodi difficili, sia per l'azienda che per il sistema economico.