Per Vikram il piatto ride
Creare un'attività redditizia con un prodotto bello che si produce in modo sostenibile e si usa in modo responsabile. Con tanti buoni propositi in mente Vikram Kandula, 27enne studente indiano alla Bocconi, ha fondato la sua Hampi Products che, facendo tesoro di una pratica dell'India rurale, riesce a produrre piatti usa e getta per il catering con un bel design e con un bassissimo impatto ambientale.
Dopo la laurea in ingegneria a Delhi, a 24 anni Vikram mostrava già i premi segnali del suo spirito imprenditoriale con l'apertura di una sua attività di produzione di abbigliamento. L'attività andava bene ma Vikram intuì che aveva bisogno di aquisire altre competenze per sviluppare al meglio le sue idee.
"Avevo bisogno di competenze in business e sapevo che la Bocconi ha una buona reputazione per l'apprendimento di un'ampia gamma di skill in management", spiega Vikram. "E poi mi piaceva l'idea di vivere qualche anno in Italia e assaporare la sua cultura".
Ma mentre ragiona su un suo approdo in Bocconi Vikram ha anche già in mente la sua prossima iniziativa. La lampadina si era accesa quando con un suo amico olandese, Frederic Sanders, conosciuto a Bombay mentre quest'ultimo svolgeva uno stage nel Sustainability department di Abn Amro, andò a un matrimonio in una zona rurale dell'India ed entrambi furono colpiti dai piatti usa e getta usati per servire il pranzo agli oltre 1.000 invitati.
"Usavano dei piatti con le foglie di una palma locale. Le foglie cadono in modo naturale tutto l'anno e i piatti sono fatti da produttori locali e senza prodotti chimici e tossine - perciò la produzione è sostenibile e responsabile", racconta Vikram. "Sono perfettamente ecologici e biodegradabili. Tutti fattori che oggi piacciono al mercato. Era solo necessario raffinare il design di questi piatti e ragionare su come produrli su scala più grande".
Vikram e Frederic si mettono al lavoro, in collaborazione anche con i produttori locali, e dopo qualche mese hanno messo a punto una linea di prodotti e sono pronti per tentare l'esportazione. L'estate è alle porte e decidono di provare a venderli ai club balneari nella località di Bloemendaal sulla costa olandese. Riscontrano un buon interesse e il quinto proprietario a cui parlano ne chiede subito 5.000 e l'attività prende il via.
"Frederic ha il senso dell'estetica e delle sensazioni, Io quello del business e dei costi. Abbiamo molte discussioni ma c'è un buon equilibrio tra le nostre competenze", racconta Vikram.
A settembre, intanto, con in bagaglio un Merit Award (le borse di studio della Bocconi per studenti internazionali assegnati sulla base di criteri di merito accademico), Vikram arriva a Milano per iniziare il suo Master of science in International Management. L'intenso lavoro di aula va comunque stretto a uno come Vikram che continua a lavorare al progetto dei piatti ecologici. Un designer olandese allarga la gamma e i produttori in India, che lavoravano in maniera artigianale, vengono addestrati con nuove tecnologie e processi.
Con Frederic che ci lavora a tempo pieno e Vikram che ci dedica una settimana al mese, il duo riesce a firmare accordi con alcuni distributori in Francia per l'industria del catering e a prendere contatti con altri in Italia. Le stime per le vendite nel 2010? Un milione e mezzo di piatti. Un impegno che richiede la costruzione di una fabbrica nel sud dell'India per adeguare la loro produzione di piatti alla richiesta.
"Portare avanti quest'attività in parallelo ai miei studi è un bell'impegno ma avere una mia attività è sempre stato il mio sogno", spiega Vikram. "E quello che imparo in aula, il marketing per esempio, lo applico in tempo reale e docenti come i professori Markus Venzin e Robert Grant mi hanno aiutato molto con i loro consigli".