Un altro modo di concepire il cibo in scatola
Chiara Rota, ingegnere gestionale trentenne, non ama perdere tempo né in cucina, né nel business e, a pochi mesi dall'ingresso nell'incubatore Speed MI Up, la sua idea di offrire al pubblico "una scatola raffinata contenente una ricetta di un piatto italiano con tutti gli ingredienti necessari per realizzarla, nelle giuste dosi" è una realtà pienamente operativa. Una realtà, però, parzialmente diversa da come l'aveva immaginata, dopo un percorso di trasformazione lungo il quale Rota è stata accompagnata dalla tutor assegnatale a Speed MI Up, Cinzia Parolini.
Le scatole bianche e rosse di My Cooking Box, con tutto l'occorrente per preparare due porzioni di trofiette con pesto genovese e pinoli o cinque porzioni di busiate di Tumminia con pomodoro ciliegino, capperi e olive, sono già distribuite in una trentina di punti vendita soprattutto nel Nord Italia, tra i quali spicca, per location, quello all'interno dell'aeroporto internazionale di Orio al Serio. Intanto, la collaborazione con Narratè ha portato all'ideazione e realizzazione di Narrabox, Milan's Food Souvenir, una scatola natalizia ad edizione limitata che contiene un panettoncino della Pasticceria Cortinovis (tre torte Gambero Rosso), un libriccino che racconta la storia e lo spirito di Milano e una bustina di tè nero con cannella e zafferano.
L'idea di Chiara e dei due soci che l'hanno affiancata rimane quella iniziale, di fornire al consumatore la ricetta e gli ingredienti per un piatto tipico, sano e di altissima qualità. Alcune tappe del percorso necessario a realizzarla si sono però rivelate più impegnative del previsto. "Non potevo davvero immaginare", afferma Rota, "quanto tempo e quante risorse avremmo dovuto dedicare alla ristrutturazione dei locali in cui assembliamo le scatole, che devono avere tutte le caratteristiche di un impianto alimentare".
Anche la selezione dei fornitori non è stata facile. "All'altissima qualità delle materie prime", racconta ancora l'imprenditrice, "devono aggiungere la disponibilità a impacchettarle in dosi molto limitate. Se per la pasta, infatti, i 200 grammi delle trofiette e i 500 grammi delle busiate non costituiscono un grande problema, il pugno di sale marino da gettare nell'acqua bollente necessita di un packaging estraneo alla cultura dei produttori".
Si è sviluppata strada facendo anche l'idea di avvalersi, per le ricette, della collaborazione di chef conosciuti al grande pubblico, grazie alla collaborazione con l'Accademia del gusto, una scuola di cucina bergamasca. La ricetta delle trofiette è di Francesca Marsetti (La prova del cuoco), quella delle busiate di Fabio Potenzano (Detto fatto). La prossima ricetta sarà di Mirko Ronzoni, il vincitore dell'edizione 2015 di Hell's Kitchen Italia (con Chiara nella foto).
Fino ad oggi i tre soci di My Cooking Box sono riusciti a finanziare la propria attività con fondi propri e un prestito bancario ("molto meno difficile da ottenere di quanto mi avessero prospettato") e ora stanno cercando finanziatori esterni per continuare a crescere.
I mesi che si sono susseguiti da quando, a febbraio 2015, My Cooking Box è entrata in Speed MI Up sono stati frenetici. "Siamo stati una delle startup del Vivaio delle idee, lo spazio di Palazzo Italia ad EXPO che ospitava nuove imprese nel campo alimentare, e abbiamo potuto raccontare la nostra idea al pubblico, agli investitori e agli addetti ai lavori. Stiamo cercando di implementare alcuni suggerimenti che ci ha dato, proprio in quell'occasione, Oscar Farinetti di Eataly".
Ma soprattutto Rota ha capito che le scatole di My Cooking Box possono affermarsi attraverso canali di distribuzione alternativi, che la società sta sviluppando. "Per esempio, è forte l'interesse di alcuni ristoranti stranieri di cucina italiana e di alcune catene di hotel, che vorrebbero offrirle ai loro ospiti o come omaggio di arrivederci o, nel caso degli aparthotel, venderli per l'utilizzo immediato. Ci sono poi gli enti locali che vogliono promuovere il territorio anche attraverso i prodotti tipici e che ci stanno chiedendo box per occasioni speciali". E, infine, Rota già pensa ad ampliare la gamma dei prodotti, anche in direzione della cucina-gioco per bambini. È proprio vero che Chiara non ama perdere tempo.