Rita Viotti ritira l'Ambrogino d'Oro per Agpd
Rita Viotti, coordinatrice di progetti di comunicazione per il servizio comunicazione e marketing dell'Università Bocconi, è salita sul palco del Teatro dal Verme per ritirare l'Ambrogino d'Oro, massimo riconoscimento cittadino assegnato dal Comune di Milano ogni anno il 7 dicembre, per conto dell'Associazione genitori e persone con sindrome di Down (Agpd), di cui è presidente. "Ricopro il ruolo di presidente da due anni, ma si tratta di una posizione simbolica, il lavoro è svolto da una fitta rete di individui che si dedicano all'associazione, composta da genitori di persone con la sindrome, ma anche da professionisti del settore medico, pedagogico e psicologico", dice Rita, che è entrata a far parte dell'Associazione otto anni fa, con la nascita di suo figlio Francesco. "L'anno prossimo Agpd compie 35 anni, l'attestato di civica benemerenza per noi significa proprio questo, il riconoscimento di 35 anni di lavoro svolto con dedizione e fatica e che ha portato a grandi risultati".
La Onlus è con gli anni diventata un punto di riferimento in Lombardia per le persone con sindrome di Down e per le loro famiglie, sviluppando progetti concreti volti alla loro inclusione sociale, scolastica e lavorativa e al raggiungimento di una maggiore autonomia. Lo scopo è quello di aiutare e accompagnare i genitori nel percorso di crescita del proprio figlio, mettendo al centro la persona disabile in quanto bambino, ragazzo e infine adulto.
Uno dei progetti, che vede Agpd come una delle associazioni protagoniste, prende il nome di WoW! Wonderful work, un portale per l'inclusione sociale e lavorativa per le persone con sindrome di Down, "non una malattia, ma una condizione genetica", sottolinea Rita. Questo portale permette di creare un network di connessione tra le aziende e le persone con questa disabilità, al fine di selezionare e indirizzare al lavoro ogni individuo sulla base delle proprie caratteristiche e potenzialità. "È un progetto che mi sta molto a cuore e che si afferma con tutta la sua forza di idea molto semplice: dare l'opportunità anche alla persona con sindrome di Down di trovare il lavoro a lei più adatto", afferma Rita. Un altro progetto lanciato da Agpd e in cerca di finanziamenti è Liberi di scegliere. Liberi di abitare: un percorso di due anni di formazione all'abitare, per accompagnare 8 giovani adulti dell'associazione in un percorso di autonomizzazione che parte da un distacco graduale dalla famiglia, che si pone come obbiettivo finale la vita indipendente.