Quando il caso reale diventa ancora più reale
Immaginate di essere studenti e dover fare un lavoro di gruppo in cui analizzate un brand dal punto di vista delle strategie di marketing e da quello del performance management. E pensate, alla fine della vostra attività, di dover presentare i vostri risultati non (solo) di fronte ai vostri compagni di classe o ai vostri professori, bensì di fronte al top management dell’azienda che avete studiato. Ebbene, questo è proprio ciò che è successo ai circa 130 studenti del corso Brand Building and Performance Measurement di Bocconi, diretto da Andrea Dossi, ma guidato in coppia con Bruno Busacca (e con il supporto di Cristian Chizzoli, Gianfranco Stamerra e Raffaele Grimaldi).
Tutto nasce dalla collaborazione con Prometeon, marchio di pneumatici industriali nato come spin-off del colosso Pirelli, che sta ancora lavorando alla propria identità specifica rispetto al marchio di origine e ai competitor di settore: da qui l’idea di far lavorare studentesse e studenti, con il supporto dei docenti del corso, su 12 argomenti di marketing performance management per poi proporre soluzioni ai manager dell’azienda. Così, alcuni gruppi hanno lavorato su temi e strumenti legati alla misurazione e al rafforzamento del brand – valore percepito, benchmark competitivo, KPI di brand building, brand strength e posizionamento rispetto ai competitor –, mentre altri si sono concentrati sull’impatto economico del brand, dalla valutazione finanziaria del marchio, ai criteri per decidere gli investimenti, fino agli incentivi manageriali e al collegamento tra brand e redditività.
“È una business simulation che espone gli studenti a un vero confronto con l’azienda, obbligandoli ad applicare le conoscenze teoriche accumulate a un caso reale con precisi limiti di tempo, come succede nel mondo del lavoro”, spiega Andrea Dossi. “Questa modalità di interazione live con il management dell’azienda li aiuta a capire come applicare le conoscenze in modo pragmatico e, in particolare, a capire cosa è veramente utile all’azienda e cosa no”.
Del lavoro su brand building e performance management si è occupata anche Amina Rivelli, studentessa al primo anno del corso di laurea in International Management: “Mettere in pratica ciò che si studia presentando di fronte a quattro membri del top management di un’azienda è sicuramente un’esperienza molto intensa”, racconta la studentessa. “L’azienda ci ha messo a disposizione su una piattaforma dedicata al corso (costruita da Bocconi University Innovations in Learning and Teaching - BUILT) documenti e interviste a ruoli manageriali che si riconnettevano alla nostra attività. Alla fine, abbiamo messo in campo idee che erano assolutamente spendibili in un confronto reale”.
In sostanza, un corso in cui il caso reale diventa davvero reale: la teoria smette di essere esercizio e diventa dialogo, responsabilità e proposta concreta per l’impresa.