Fumetti in punta di diritto
Henry Ford e i fratelli Dodge, coinvolti in un’importante vicenda d’affari e giudiziaria ai primi del ‘900, raccontati per immagini attraverso lo strumento, innovativo in questa sua applicazione, del fumetto. E’ solo uno dei molti casi che Marco Ventoruzzo, professore ordinario di diritto commerciale dell’Università Bocconi, ha messo a disposizione sotto forma di fumetto degli studenti del corso di International Management per aiutarli a comprendere in modo chiaro e piacevolmente diverso alcuni concetti insegnati in aula. Una scelta didattica “perché nella vita non sono mai stato un lettore appassionato di fumetti”, ci tiene a precisare Ventoruzzo.
La giurisprudenza americana fonte d’ispirazione
“E’ un’idea che mi è venuta frequentando il mondo americano”, racconta Ventoruzzo, “la cui giurisprudenza è ricca di casi, di spunti, che si prestano molto a essere raccontati con questa modalità. Prendiamo per esempio tutta la casistica che ruota intorno ai temi Esg: in Europa è usuale un approccio più ‘sedato’, in America sono molto polarizzati, estremizzati e quindi più adatti alla trasposizione in fumetti, anche se niente vieta, in futuro, di provare a farlo anche con casi europei”. Una modalità nuova, che tende a semplificare (non a banalizzare), ma che richiede però un lavoro accurato: “Va fatta una ricerca storica minuziosa sui fatti e su chi ha detto determinate cose e chi altre”, riprende Ventoruzzo, “poi il fumetto in sé, con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, è invece tutto sommato veloce da realizzare”. E divertente, viene da aggiungere: “Certamente”, conferma Ventoruzzo, “una delle cose che mi piace fare è inserire nei racconti anche colleghi, soprattutto americani, in relazione a posizioni che hanno assunto o libri che hanno scritto. Li avverto di quanto sto facendo e in genere li diverte molto vedersi ritratti nelle vignette”.
La didattica alternativa integra, non sostituisce, quella tradizionale
Uno strumento in più, quindi, efficace per semplificare i concetti e che viene incontro alle richieste degli studenti di avere a disposizione metodi didattici alternativi e innovativi. “Io sono favorevole alle novità in campo didattico e in generale a metodi di insegnamento più partecipativi di quanto non sia una tradizionale lezione frontale. Anche in Bocconi questo tema è molto sentito. Dobbiamo però non esagerare nel rincorrere le richieste perché ci sono nozioni tecniche, informazioni, metodi che vanno appresi in modo tradizionale, senza frizzi né lazzi. Una cosa ben diversa dal ‘nozionismo’ che porta con sé un’accezione negativa”.
Visualizzare aiuta a ricordare
“I fumetti sono uno strumento particolarmente efficace”, dice Flavia Gatto, 22 anni, iscritta al corso di laurea magistrale Cems, “la rappresentazione dei casi attraverso una narrazione visiva rende più immediata la comprensione dei fatti e del contesto, soprattutto quando si tratta di ordinamenti giuridici diversi tra loro. In particolare la drammatizzazione aiuta a fissare meglio i passaggi chiave dei casi e i principi giuridici sottostanti, rendendo la lezione molto più dinamica e coinvolgente. Allo stesso tempo credo che il loro valore risieda proprio nel fatto di essere uno strumento di supporto alle spiegazioni del professore, facilitano l’intuizione iniziale ma devono essere accompagnati da un’analisi più approfondita e tecnica per una piena comprensione della materia. Nel complesso, li considero un ottimo esempio di didattica innovativa, capace di rendere una materia articolata come il diritto commerciale più accessibile e stimolante”.