Dall’aula alle policy: le soluzioni vincenti degli studenti per le sfide più critiche dell’Europa
La quinta edizione del corso multicampus di CIVICA ‘The Future of Europe’ ha dato vita a un vivace scambio di idee tra studenti e docenti di tutta l’alleanza, affrontando alcune delle sfide più urgenti dell’Europa. Questo dialogo coinvolgente è culminato in tre progetti vincenti degli studenti che hanno presentato proposte di policy concrete.
Iniziativa di punta di CIVICA, il corso, coordinato dal professor Carlo Altomonte della Bocconi, è co-progettato e co-insegnato da docenti delle università partner dell’alleanza. Svolto simultaneamente nei campus di CIVICA nel semestre autunnale 2025, il programma ha combinato lezioni online con attività locali. Gli studenti MSc delle università membri hanno esplorato il policymaking dell’UE in quattro aree critiche: globalizzazione, democrazia, ambiente e trasformazione digitale.
Come parte della loro valutazione finale, gli studenti hanno lavorato in team - ciascuno composto da membri di almeno tre università - per sviluppare proposte di policy in risposta a sfide concrete dell’Unione Europea. Guidati da docenti supervisori, i gruppi hanno elaborato soluzioni dettagliate, applicando le loro conoscenze a questioni di policy attuali.
All’inizio di maggio, i tre migliori progetti di policy brief hanno ricevuto un premio in denaro finanziato dalla Fondazione Achille e Giulia Boroli, che finanzia una Chair in European Studies presso l’Università Bocconi. La cerimonia si è tenuta durante l’annuale Bocconi-Boroli Lecture a Milano.
“Il nostro obiettivo era trovare modi per contrastare il populismo nell’UE e, in particolare, individuare approcci per proteggere i giovani elettori dell’UE, ad esempio contro la polarizzazione sui social media”, commenta Leonie Ballauf, studentessa di Sciences Po e membro del progetto vincitore Governing the Mood Machine: A Dual Strategy to Empower and Protect Young EU Voters in the Platform Era. “È stata un’esperienza interessante, che mi ha permesso di conoscere diversi punti di vista provenienti da diversi paesi. Mi ha ulteriormente ispirato a lavorare in ambito internazionale.”
“Abbiamo esaminato la complessità di bilanciare sostenibilità e competitività con il Clean Industrial Deal europeo e, in particolare, come le flotte aziendali possano contribuire a questo”, afferma Lukas Prommersberger, studente della Bocconi e membro del team vincitore con il progetto Fleet Power: How Corporate Vehicles Can Drive Europe’s Clean Industrial Deal. “C’era un grande spirito di gruppo nel nostro team ed è stato molto proficuo affrontare una questione dell’UE con prospettive e background diversi. Un approccio del genere è essenziale per il futuro dell’UE.”
“Il nostro progetto si è concentrato su una questione critica di grande rilevanza in Europa: come l’UE possa regolamentare l’IA in modo da proteggere i diritti e la sicurezza dei cittadini pur rimanendo competitiva in questo panorama in rapida evoluzione”, afferma Cassandra Astenius, studentessa della Stockholm School of Economics e membro del team Rewiring the EU’s AI Future: From Linear Regulation to Dynamic Ecosystem. “Questa esperienza multicampus è stata davvero preziosa perché mi ha dato l’opportunità di lavorare in un contesto così internazionale e interdisciplinare e mi ha spinto a considerare le questioni da una prospettiva di policy più ampia, mentre lavoravo su un tema molto rilevante del mondo reale.”