Perché l'Italia non ci arriva?
La tematica lascia ampio spazio a commenti di ogni genere dato che per ora in Italia non vi è una conoscenza adeguata e generalizzata. In realtà se posso permettermi, De Candia non ha considerato diversi aspetti, se avesse ragione non esisterebbero società di rating etico e né investimenti in tale ambito volti a selezionare il "miglior investimento". Ma è pur vero che se pensiamo al solo contesto italiano, forse, tutti i torti non ha. Per quanto, invece, provocatoriamente dice Fiori Nastro, effettivamente in una accademia economica all'avanguardia come la Bocconi è inverosimile che chi come me ha fatto una tesi di finanza etica venga definito "border line" e che la stessa accademia non si adoperi per dare nuovi strumenti e affermare nuove idee con forza e autorevolezza. Quello da mettere in atto a mio avviso è un circolo virtuoso che debba partire dal basso, sono gli investitori e i consumatori che devono premere sulle aziende perchè siano corporate social responsible e perchè, quindi, ci siano più aziende nelle quali investire e di conseguenza più "profitti" per le aziende stesse ... solo aumentando i volumi nei quali investire è possibile creare investimenti etici che non siano solo meno rischiosi o che strizzino l'occhio a "opere sociali" ma che siano veramente veramente più vantaggiosi di altri investimenti a parità di rischio atteso. Fare finanza anche sugli investimenti etici oggi è già possibile perchè come al solito l'America è avanti. La domanda giusta è, quindi, perchè l'Italia non ci arriva?