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Mobilità urbana: ripartire dal Libro Verde per una nuova cultura

, di Gabriele Grea - docente del Certet Bocconi
I processi decisionali che riguardano il traffico devono coinvolgere cittadini e stakeholder

Il sistema della mobilità di un territorio costituisce un fattore fondamentale per lo sviluppo socioeconomico e rappresenta, alla luce della propria incapacità di autoregolarsi e stabilizzarsi al livello socialmente più efficiente, un elemento di elevata criticità. Nei contesti urbani, risulta evidente come le esternalità negative generate dalla mobilità in termini di congestione, emissioni e incidentalità si pongano in antitesi rispetto alle esternalità positive generate dalle economie di urbanizzazione, minandone l'efficacia in termini di benessere complessivo.

Il tema della mobilità si innesta quindi di diritto nel dibattito in merito alla sostenibilità dell'ambiente urbano, dove per sostenibilità urbana si intende, insieme alla conservazione dell'ecosistema e al contenimento dello sfruttamento di risorse e della produzione di scorie, il mantenimento di caratteristiche di attrattività e competitività in un contesto dinamico funzionali a soddisfare le necessità sociali ed economiche dei cittadini. Le strategie di sviluppo della mobilità urbana sostenibile, conseguentemente, dovranno porsi come obiettivo principale la definizione di sistemi di trasporto efficienti e sicuri in grado di soddisfare le esigenze di mobilità e accessibilità, coordinatamente con obiettivi di protezione dell'ambiente e contenimento e ottimizzazione dei consumi energetici, e orientate al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e allo sviluppo sociale ed economico del territorio.

Tale impostazione è confermata e declinata a livello comunitario dal Libro verde della Commissione Europea dal titolo Verso una nuova cultura della mobilità urbana. L'iniziativa, che nasce dal riconoscimento di problematiche comuni a tutte le aree urbane europee e dalla conseguente necessità di integrare le soluzioni a tali criticità nell'ottica della politica europea dei trasporti, individua una serie di sfide che delineano una strategia di intervento integrata, basata sullo sviluppo di alternative efficaci alla mobilità privata (accessibili, flessibili, efficienti e sicure), e sulla promozione e la sperimentazione di tecnologie pulite (efficienza energetica, carburanti alternativi) e intelligenti (tariffazione integrata, sistemi informativi, etc.). Parallelamente, particolare attenzione è dedicata all'obiettivo strategico di individuare modalità di supporto alla creazione di una nuova cultura della mobilità urbana.

Le strategie delineate partono dal riconoscimento delle differenti dimensioni del fenomeno mobilità è delle relative problematiche di sostenibilità da soddisfare. Sarà quindi decisivo lo sviluppo, all'interno delle linee guida declinate, di progettualità e soluzioni di carattere tecnologico, normativo e operativocoerenti con la multidimensionalità degli obiettivi di mobilità sostenibile individuati.

Non solo lo sviluppo di soluzioni innovative dovrà rivolgersi ai differenti ambiti specifici che compongono il fenomeno della mobilità urbana alla luce delle differenti esigenze da soddisfare, ma soprattutto dovrà, per innescare efficaci processi virtuosi, tenere in considerazione la complessità del concetto di sostenibilità e le relative sfaccettature di carattere ambientale, sociale, economico e psicologico. Allo stesso tempo, alla luce della centralità del tema della mobilità rispetto ai contesti territoriale, sociale ed economico che caratterizzano le aree urbane, i processi decisionali dovranno prevedere il forte coinvolgimento di portatori di interessi quali i cittadini, principalmente nella fase di individuazione delle criticità, e gli interlocutori industriali in grado di contribuire all'individuazione di soluzioni e azioni efficaci per il perseguimento degli obiettivi di sostenibilità.