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Bari-Los Angeles in barca a vela

, di Davide Ripamonti
Alberto Divella, velista della Nazionale e studente Biem, si prepara ad affrontare il primo anno nella categoria senior. Con un obiettivo ben preciso: le Olimpiadi 2028 nella megalopoli americana

In tutti gli sport la componente fisico-atletica è fondamentale, in alcuni però quella mentale lo è altrettanto, forse di più. Nella vela, per esempio, soprattutto in quelle categorie in cui sei in barca da solo, devi saper interpretare il meteo, i venti, le condizioni del mare, devi gestire gli avversari. In poche parole, devi “pensare”. E’ una delle componenti fondamentali in un velista, come conferma Alberto Divella, 21 anni da compiere, atleta del Circolo della vela di Bari e studente iscritto al Bachelor of Science in International Economics and Management dell’Università Bocconi. “Nel nostro sport, soprattutto quando sei nelle categorie giovanili, non sono solo i risultati a contare. I tecnici devono capire il potenziale di un atleta anche valutando la sua capacità di ‘leggere’ una regata, di interpretare le condizioni atmosferiche e approntare una tattica. E’ un po’ quanto successo con me”. 

Amore e odio

Alberto ha iniziato con la vela non per tradizioni di famiglia, come spesso accade, ma un po’ per caso. “I miei genitori lavoravano anche d’estate e, per tenermi vicino e nello stesso tempo occupato per tutto il giorno, appena compiuti i 6 anni mi hanno iscritto a un corso di vela”, racconta. “All’inizio è stato amore e odio, poi mi sono appassionato”. Alberto scala in fretta le categorie giovanili, anche in virtù di un fisico che lo fa sembrare più grande, con barche sempre più complesse: “Sono partito come tutti dalla Optimist, a 9 anni, poi, attraverso le categorie cadetti e juniores, sono approdato alla categoria Ilca, la barca che guido tuttora, all’interno di un progetto federale con tecnici esperti che mi ha permesso di migliorare grazie al fatto di potermi allenare con velisti più esperti. Che è sempre un ottimo modo per imparare”. Nel 2026 Alberto Divella si trova davanti a uno snodo cruciale della carriera: il passaggio dalle categorie giovanili a quella senior. Un balzo quantico considerevole, in tutti gli sport: “Questo sarà un anno di transizione, durante il quale cercherò di apprendere. Ma devo farlo in fretta, il livello è molto alto, devo competere con colleghi che hanno due o tre Olimpiadi alle spalle e se durante una regata commetti un errore la gara è compromessa, mentre nelle categorie giovanili hai più margini di recupero”. 

Gli obiettivi

Trasferendosi alla Bocconi, lontano dal mare, le cose si sono un po’ complicate dal punto di vista logistico: “Non c’è il mare ma per fortuna il lago di Como è vicino”, dice Alberto. “Ma lo studio per me è altrettanto importante in questo momento e, avendo una passione per l’economia, la Bocconi è stata la scelta migliore. Devo costruirmi un futuro per il ‘dopo’, perché la carriera di un velista non è eterna, anche se piuttosto longeva”. Come per molti suoi coetanei alle prese con una carriera doppia, anche per Alberto conciliare studio e sport non è sempre semplice: “Fare entrambe le cose al meglio è veramente difficile, capita ogni tanto di dover privilegiare una delle due attività. Io cerco di organizzarmi”. Sullo sfondo, due grandi appuntamenti agonistici che vanno preparati al meglio: “A giugno parteciperò ai Campionati Europei a Kastela, in Croazia. Ad agosto ci sono invece i Mondiali nel Golfo di Dublino, ma per quelli non ho ancora deciso”. Oltre, ovviamente, alle regate del Sailing Team della Bocconi, del quale Alberto fa parte: “Gareggiamo su una barca, chiamata RS 21, che prevede un equipaggio di cinque persone. Non semplice per me che sono abituato a gareggiare da solo e a gestire tutto, ma alla fine è andato tutto per il meglio”. A poco più di 20 anni la carriera di un velista è ancora giovane, ma il mirino è già puntato su un obiettivo ben preciso: Los Angeles 2028. “Le Olimpiadi sono il traguardo di tutti, purtroppo però ci sarà posto solo per uno di noi. Ma il tempo è dalla mia, dopo Los Angeles avrò sicuramente altre opportunità”.