L'occhio internazionale di Riccardo Monti
Un diploma Mba alla SDA Bocconi, profilo internazionale e una lunga esperienza alla guida di uno dei più importanti gruppi di consulenza internazionali: è la carta d'identità di Riccardo Monti, presidente di The Boston Consulting Group Italia e dal 13 aprile anche della Bocconi Alumni Association. Vicepresidente durante la presidenza di Pietro Guindani, Monti si trova oggi a guidare un'associazione che è punto di riferimento per oltre 90 mila alumni Bocconi e che nel mondo conta su 52 chapter nelle principali capitali e 26 aree nelle città italiane.
Il suo diploma Mba data 1989, che ricordi ha del suo periodo da studente in Bocconi?
È stata per me un'occasione unica che mi ha permesso di completare e arricchire il mio background tecnico. Ho avuto la possibilità di confrontarmi e apprendere metodologie di studio che al Politecnico ancora non erano in uso. Ci servivamo di casi aziendali, lavoravamo in team sempre diversi così da testare situazioni interpersonali differenti. È stata davvero una bella palestra a cui – come professionista – sento di dovere moltissimo.
Competenze manageriali a parte, cosa le è rimasto in particolare di questa esperienza?
Un anno fantastico che mi ha permesso di entrare in contatto con tanti colleghi con i quali intrattengo tutt'ora delle ottime relazioni. Con alcuni di loro il rapporto si è evoluto anche in un'ottica professionale. Quanto ho appreso, unito al confronto costante con chi ha con me condiviso l'esperienza in aula, mi ha fatto crescere in modo incredibile sotto il profilo professionale.
Pensa che sia cambiato l'essere alumnus Bocconi da allora? E se sì, come?
Non è cambiato l'essere un alumnus Bocconi, ritengo infatti che i valori a cui tutti guardiamo siano qualcosa di immutato. Piuttosto a essere mutate sono le geografie, le provenienze di quel corpo vivo che è l'Università. Ci confrontiamo con un contesto assai più internazionale, la prima lingua degli studenti e dei docenti sempre più spesso non è l'italiano. Sono dimensioni chiave, queste, su cui la Bocconi sta ponendo giustamente molta attenzione.
Quali saranno i primi passi della sua presidenza?
Ci poniamo in un'ottica di continuità rispetto al precedente mandato, portato avanti con grande impegno e capacità di leadership da Pietro Guindani, in particolare in ambito di networking, career service e continuous learning. Il mio obiettivo sarebbe poi di accelerare sui fronti del fundraising e dell'internazionalizzazione. Internazionalizzazione a cui ho già accennato e che deve diventare un nostro mantra, fundraising che è essenziale non solo per la vita dell'associazione, ma per coltivare e alimentate quei talenti che, senza un sostegno, non avrebbero la possibilità di accedere alla nostra Università.