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La signora del thriller

, di Davide Ripamonti
Laureata in marketing, Elisabetta Cametti ha scritto un libro che ha conquistato le vette delle classifiche italiane e ora punta al mercato internazionale

Da un piccolo paese del Piemonte alla grande megalopoli europea. La vita di Elisabetta Cametti, laureata in Bocconi in Economia aziendale nel 1996, si svolge tra Brusnengo, in provincia di Biella, dove risiede, e Londra, dove collabora con il gruppo Eaglemoss, colosso dell'editoria internazionale. Ma la fama che l'ha recentemente e un po' inaspettatamente investita si deve a un thriller, K I guardiani della storia, edito da Giunti, in libreria dalla fine di ottobre, che è velocemente diventato uno dei primi 15 libri venduti in Italia. Che lo scrivere fosse nelle sue corde fin da bambina, Elisabetta l'ha sempre saputo, ma non si può certo dire che la carriera di scrittrice fosse stata pianificata: "In Bocconi ho studiato marketing e l'ho vissuto come la parte più dinamica del percorso di studi, sono stati i primi passi di un cammino orientato alla creatività. Ma la spinta decisiva a buttarmi nell'avventura letteraria mi è arrivata con l'approdo in De Agostini, dove ho ricoperto vari incarichi fino a diventare direttore generale Italia della Divisione collezionabili".

Un ruolo creativo, nel quale Elisabetta coordinava un gruppo di persone capace di sviluppare 60-70 prodotti all'anno, anche per il mercato internazionale, "ma la cosa più importante per me", dice Elisabetta, "è stato il respirare l'aria della grande casa editrice, muoversi in quei corridoi dove nascevano prodotti editoriali innovativi". Elisabetta Cametti resta in De Agostini fino al 2010, poi fonda una propria società (Esense srl) che ha la missione di fornire consulenze per lo start up nel mondo dell'editoria e di creare property per la tv, l'editoria e il toys. Il desiderio di scrivere il primo libro prende sempre più forma, il thriller è il genere scelto, il protagonista un personaggio femminile, Katherine Sinclaire: "Il thriller è un contenitore ideale per me, dove posso mettere ritmo, suspense, misteri legati ad antiche civiltà, un personaggio che veicola valori in cui credo, come l'integrità, il rispetto per gli altri, la fiducia in se stessi, la difesa di ogni forma di vita, il desiderio di costruire e la necessità di contrastare pessimismo, invidia, falsità, egoismo. Lo sfondo è la civiltà etrusca, vista la mia passione per la storia".

Elisabetta si affida a un agente, il libro viene mandato a inizio 2013 a molti editori, piace a quasi tutti ma l'accordo viene raggiunto con Giunti, che lo lancia prima di Natale. "Il libro è uscito a ottobre, è balzato subito al 15esimo posto tra i libri italiani più venduti, è stato ristampato tre volte e ha ottenuto successo anche come ebook. Un risultato per certi versi inatteso ma che mi sprona a continuare, a far diventare Katherine un personaggio seriale". L'obiettivo, al quale Elisabetta Cametti sta già lavorando, è un secondo volume, con lo stesso personaggio ma con una storia completamente autonoma. "Lo scopo è scrivere un libro all'anno", dice, "investire fortemente sul personaggio e diventare un appuntamento fisso per i lettori". Ad aprile, primo passo per affermarsi anche sul mercato internazionale, la presentazione all'International Book Fair a Londra. E dopo? "Qui siamo nell'ambito dei sogni", sorride Elisabetta, "ma l'ambizione finale è la trasposizione cinematografica. Film o serie tv... e magari entrambi".