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La ricerca, strumento essenziale per chiudere davvero i divari di genere

, di Andrea Costa
A Londra un confronto internazionale su evidenze e politiche. L’AXA Research Lab Bocconi tra i protagonisti

Il prossimo 12 marzo la London School of Economics ospiterà il workshop internazionale “Closing Gender Gaps: Evidence and Policy Interventions”. L’iniziativa, organizzata congiuntamente dal Women in Social and Public Policy Research Hub di LSE insieme al NYUAD Inequality Cluster e all’AXA Research Lab on Gender Equality dell’Università Bocconi, riunirà studiosi e decisori pubblici con l’obiettivo di capire quali politiche funzionino davvero nel ridurre i divari di genere.

Il programma affronta due snodi centrali. Da un lato, le dinamiche dei mercati del lavoro: processi di selezione, barriere implicite, regole aziendali e istituzionali che influenzano carriere e retribuzioni. Dall’altro, le scelte familiari e l’organizzazione della vita privata: congedi parentali, distribuzione del lavoro di cura, aspettative economiche e loro impatto sulle traiettorie professionali. Il filo conduttore è metodologico prima ancora che politico: portare al centro del dibattito evidenze empiriche solide, capaci di orientare interventi misurabili e verificabili.

In questo quadro si inserisce il ruolo dell’AXA Research Lab Bocconi, diretto da Paola Profeta e sostenuto dall’AXA Research Fund e da AXA Italia. Il laboratorio opera all’intersezione tra economia del lavoro, analisi delle istituzioni e valutazione delle politiche pubbliche, con una missione chiara: trasformare la ricerca quantitativa sui divari di genere in strumenti operativi per governi e imprese.

Le disuguaglianze non rappresentano soltanto una questione di equità sociale, ma incidono sull’allocazione del capitale umano, sulla produttività e sulla capacità di innovazione dei sistemi economici. Allo stesso tempo, le trasformazioni tecnologiche e organizzative in corso impongono di interrogarsi su come evitare che nuovi strumenti, dall’automazione all’intelligenza artificiale, cristallizzino squilibri preesistenti. Gli studi del Gender Lab e collaborazioni scientifiche evidenziano che l’IA, se non progettata con attenzione alla diversità, rischia di replicare stereotipi e bias di genere presenti nei dati di addestramento e nei processi decisionali automatizzati.

I divari di genere non sono solo una questione di equità sociale, ma hanno conseguenze misurabili sulle performance economiche complessive. Ridurre i gap di genere può incrementare la produttività, la capacità competitiva delle imprese e la partecipazione femminile nei livelli decisionali, con effetti positivi sull’innovazione e sulla crescita economica.

Il workshop di Londra si propone dunque come uno spazio di lavoro più che di celebrazione: meno retorica e più valutazione rigorosa, meno slogan e più misurazione degli effetti. Per l’AXA Research Lab Bocconi, la partecipazione all’iniziativa conferma l’impegno per contribuire a costruire un’agenda internazionale in cui la ricerca scientifica diventi la leva principale per chiudere, in modo strutturale, i divari di genere.

PAOLA PROFETA

Università Bocconi
Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche