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Il presidente made in Italy

, di Susanna Della Vedova
Partito dalla Bocconi ora la sua casa è a Bruxelles, dove gestisce gli oltre 20mila studenti europei di Jade. Perché, per Andrea Gerosa l'importante è organizzarsi

Neo laureato, 23 anni, con fissa dimora da circa un anno a Bruxelles, alle spalle della sede del Parlamento europeo. Andrea Gerosa, ex studente Bocconi, quando frequentava i banchi di via Sarfatti già si trovava a gestire oltre 20.000 studenti europei della Confederazione europea delle Junior enterprises. Un curriculum professionale, il suo, degno di chi ha bruciato le tappe in fretta. Oggi è il presidente di Jade, European confederation of Junior enterprises, lo scorso anno curava le relazioni internazionali e quello precedente era il presidente della sezione italiana.

"Mi è sempre piaciuto darmi da fare, provare la sensazione del rischio e poterlo sperimentare da studente è stata un'occasione che non ho voluto farmi scappare", racconta Andrea. Diventare imprenditore il suo sogno, prima di se stesso e poi di un'azienda tutta sua. Così ha dedicato la sua vita da studente allo studio delle materie economiche e la sua vita professionale ad acquisire esperienze mirate al suo obiettivo. E ha fatto del rischio il motore delle sue scelte, quello calcolato e quindi gestito, come quello vissuto nell'ultima delle sue fatiche, il Meeting europeo di febbraio. In quella occasione, oltre 100 studenti europei si sono incontrati, hanno partecipato a workshop con aziende, si sono presentati e hanno offerto i loro curriculum. Da presidente ha svolto un ruolo di coordinamento e di supervisore di progetti, ma la sua attuale posizione è frutto di esperienze diverse provate in anni passati. Ha iniziato come associato di Jeme Bocconi Studenti, oggi si occupa delle relazioni istituzionali del network europeo, dell'organizzazione e pianificazione di eventi e di parlare a conferenze sull'imprenditorialità e l'educazione universitaria europea.

"Quando mi si pone di fronte un nuovo progetto da affrontare, da pianificare e da gestire", continua Andrea, "mi rendo conto che non faccio riferimento a una disciplina specifica o a un passo di un determinato testo, ma è come se la risoluzione mi venisse dall'applicazione di concetti che ormai fanno parte del mio bagaglio culturale, che ho appreso durate il corso di laurea in Economia aziendale, e che sento diventare parte anche di quello esperienziale".