Ha un cuore verde il fisco di Obama
Nel transition period che è terminato con l'insediamento del presidente eletto a gennaio 2009 si sono definiti i tasselli della politica economica della nuova amministrazione degli Stati Uniti. Il 7 dicembre Barak Obama ha annunciato che questa consisterà in massicci interventi per sviluppare le infrastrutture e creare green job collegati al miglioramento dell'efficienza energetica del sistema-paese. È probabile che misure fiscali d'incentivazione acquisiscano un ruolo crescente nell'implementazione di tali politiche. Questo utilizzo della leva fiscale non emergeva tuttavia così marcatamente dal programma elettorale presentato da Obama prima dell'esplodere della crisi finanziaria.
L'asse portante di quel programma fiscale era la riduzione del peso della tassazione per il ceto medio combinata con la reintroduzione di equità nel sistema tributario con un ritorno alla fiscal responsibility, intendendo con essa interventi volti a limitare l'elusione fiscale. Le linee d'intervento del programma elettorale si articolano in tre direttrici: riduzione del carico fiscale per la classe media, interventi fiscali per migliorare la competitività e creare nuovi posti di lavoro, misure antielusione.
Circa la tassazione della classe media, le famiglie con redditi inferiori ai 250.000 dollari vedranno ridotto il proprio carico fiscale mediamente di 1.000 dollari per coppia di lavoratori, le famiglie con redditi superiori a quella cifra manterranno l'attuale carico, mentre aumenteranno le aliquote per i contribuenti più ricchi (circa il 2% della popolazione). Le riduzioni prenderanno anche forma d'interventi a favore della famiglia (benefici per lavoratori con figli a carico), delle persone anziane (eliminazione del prelievo per i redditi inferiori a 50.000 dollari, benefici per accantonamenti a fondi pensione), dei giovani (crediti d'imposta in relazione alle spese di educazione), unitamente a un credito d'imposta per gli interessi su mutui ipotecari. Questo comparto si caratterizza per un mix di misure di riallocazione del carico fiscale tra i ceti sociali a favore dei meno abbienti, ma con un'asserita invarianza per i ceti più ricchi.
Sul fronte del miglioramento della competitività, le misure si basano su riduzioni del prelievo e crediti d'imposta. Le prime consistono nell'eliminazione delle plusvalenze relative alle cessioni di cespiti delle piccole imprese e nella riduzione delle aliquote per imprese che investono negli Usa, mentre i secondi riguardano i premi pagati dalle imprese per assicurazioni sulla salute dei dipendenti e gli investimenti in ricerca e sviluppo.
La parte più significativa del programma fiscale riguarda però le misure antielusione e la fiscal responsibility. Questo è un concetto chiave: gli interventi per la chiusura di ampie aree di elusione dovrebbero condurre a un significativo recupero di gettito, finanziando la riduzione del prelievo sulle classi medie e contenendo comportamenti che hanno contribuito all'attuale crisi finanziaria. Nell'ultimo decennio il sistema di tassazione negli Usa ha raggiunto un'elevata complessità, determinata dall'espansione di tecniche aggressive di pianificazione fiscale, spesso collegate a problemi di governance societaria. Sono quindi previsti interventi per l'eliminazione di tecniche elusive (i loophole), ma in particolare per la lotta ai paradisi fiscali. Nel paese è diffuso l'utilizzo dei tax shelter, particolari strutture pianificatorie che si avvalgono dei paradisi fiscali e che, secondo le stime, determinano una perdita di gettito annuo di 100 miliardi.
In conclusione, si può ipotizzare che il programma fiscale di Obama, inizialmente basato sul ristabilimento della fiscal responsibility e sulla riduzione del carico fiscale del ceto medio, possa estendersi a una serie d'interventi d'incentivazione fiscale dell'economia. La riduzione delle sacche di elusione costituirà un efficace strumento di miglioramento della governance societaria e della trasparenza delle istituzioni finanziarie, con positive ricadute sulla politica economica in generale e sulla corretta gestione degli incentivi fiscali.