Globetrotter dei diritti umanitari
Selene è magrina, con uno sguardo dolce, quasi timido da bambina. Quando però inizia a raccontare i suoi progetti il brio, l'entusiasmo e la grinta prendono il sopravvento, ma senza trasformarsi in arroganza o supponenza. Selene indossa sempre una scarpina di seta dai colori sgargianti, oppure una collanina fatta a mano con semi di bacche e pietre made in India: sono segni a lei molto familiari del suo legame con la terra indiana che fin da piccola mamma e papà le hanno insegnato ad amare. "Sì, la pacatezza e la serenità d'animo unite a una determinazione di ferro, svincolate dalla supponenza", spiega a Efiles Selene, "me le hanno insegnate le persone che ho incontrato in questi anni in giro per il mondo. E' forse questa la più grande lezione di vita appresa fin'ora".
Selene ha solo 23 anni (24 il prossimo agosto), ma di chilometri e di sana esperienza globetrotter ne ha già macinati molti. Dal 2001, da quando si è iscritta alla Bocconi, è impegnata full time tra lo studio al Degree in international economics and management (Diem) e le sue cariche istituzionali.
Qualche esempio? Il lavoro di Selene è stato menzionato in alcune pubblicazioni del ministero per gli esteri, dell'Unione europea, dell'Onu ed è stata inclusa nella galleria Fighting for our Future: A Tribute to Young Women Inspiring Change, esposta al Palazzo Onu di New York lo scorso marzo. Nel 2004 è stata nominata Young woman of the year award dalla European academy of civil society. Nel 2003 per conto del Unctad è stata a New Dehli dove ha scritto un paper About the problems related to medicines access and donations in developing countries based on researching, interviews and field projects participation. E poi ancora, trail 2001 e il 2002 è stata promoter and committee member for the school-building project Aghoreshwar Gurukul, a Benares in India.
"Sono riuscita a laurearmi nella sessione dello scorso dicembre", racconta Selene, "con una tesi intitolata The Socio-Economic Impact of Relief Programs and Donations on Recipient Countries, e ho deciso, o meglio ho avuto l'opportunità di prendermi un anno sabbatico. Sono recentemente tornata da un seminario su "Diplomazia e Negoziazione" tenutosi a Ljubljana, e al momento sono project manager per Aegee (il forum studentesco europeo), dove mi occupo di un programma di missioni elettorali in Europa dell'Est e Caucaso. Principalmente il progetto riguarda l'invio di giovani in paesi dove le elezioni hanno luogo, in modo che possano supervisionare l'evento come osservatori internazionali accreditati ufficialmente dal governo locale. Il primo gruppo è già partito per l'Ucraina, e con i finanziamenti dell'Ue dovremmo organizzare altre due missioni, una in Albania (entro la fine del 2006), l'altra in Armenia (2007) e tra due giorni sarò in Polonia per una valutazione del progetto. La mia organizzazione (nel senso che l'ha ideata e fondata proprio lei, ndr), la Youth action for change, ha ultimamente portato avanti altri corsi online, raggiungendo giovani in 120 paesi diversi, quasi un migliaio dall'inizio dell'attività, cioè dal gennaio 2005. Poi, ancora, prossimamente dovrei recarmi anche in Sri Lanka per una sessione di monitoring ed evaluation dei programmi portati avanti dall'International youth parliament, di cui sono la delegata italiana per il periodo 2004-2007, in Danimarca per un corso graduate sulla logistica degli interventi umanitari alla Copenhagen business school e possibilmente anche in Messico per un periodo di osservazione dei diritti umani in Chiapas. Mi hanno anche offerto vari stage presso l'Onu di Ginevra e l'Oxfam in Chile, ma ancora non so bene dove andare. Inoltre sto anche pensando a come organizzare una cooperativa di lavoro per le donne che vivono vicino al centro dei miei genitori in India, cosa che mi piacerebbe fare come professione, in futuro".
Ma a proposito di futuro: non è contemplata anche la presenza di un compagno che condivida con te questi progetti? "Diciamo che potrebbe anche esserci", risponde divertita, "ma al momento non riesco proprio a far conciliare le due cose. E poi...chi riuscirebbe a seguirmi ovunque?". Già, Selene alterna il suo impegno tra le associazioni di volontariato nel comune di Mezzago, terra brianzola degli asparagi più famosi d'Italia, la scuola fondata dai suoi genitori a Benares in India e i suoi innumerevoli impegni istituzionali che la vedono girare il mondo come una trottola. Esattamente la sintesi di quello che si dice: pensare globalmente, agire localmente. E a soli 23 anni, da single convinta.