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Giusto scrivere regole comuni

Condivido gli spunti e le riflessioni fatti dal Prof.Sacerdoti. Da professionista dell'attività contabile e di revisione, e fiscale, il mio modestissiomo commento è che i paesi che più contano, quelli più industrializzati e quelli emergenti, devono adottare principi e regole comuni contabili, di controllo dei conti, di valutazione, di quotazione. Non è pensabile in un mercato globale che quello che non è fattibile in Italia (es: subprime)lo sia negli USA. O che la valutazione di una azienda sia diversa se alla stessa applichiamo i principi Italiani o USA. Tutte le nuove regole a mio avviso potranno essere ben scritte dalla vecchia Europa e dal pur sempre gigante USA. Loro vecchi saggi e potenti paesi sanno come fare (purchè lo vogliano) anche se sono lenti. Gli altri paesi, soprattutto gli emergenti, non possono essere loro i proponenti di un sistema nuovo perchè non hanno ancora le basi. Loro cercano di imitare l' Occidente loro malgrado e lo riconoscono comunque con più esperienza e cultura. Certo possono partecipare, dare un qualche contributo ma non il know how che in questo caso è fondamentale. Ritengo che rimanga ancora molto da dire alla vecchia Europa e agli USA. Le ricette loro le hanno, quello che forse manca loro (presi dal torpore atavico) è la voglia di mettersi ai fornelli a cucinare. Mi scuso per il modo easy del mio commento. Cordiali saluti