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Essere fuori, senza vergogna

, di Anna Merlo - supervisore scientifico del Master in management dello spettacolo della Bocconi e ricercatrice presso l'Universita' della Valle d'Aosta
La parabola dell’off, da fenomeno no-logo a logo con un valore

I consumatori si ribellano in rete per costringere i gestori telefonici a uno sconto per il lancio degli I-Phone: una dinamica così importante come la mano invisibile del mercato che avviene in un ambiente off rispetto all'azienda e ai meccanismi tradizionali di contatto con il cliente. Ormai, non poche imprese frequentano le community e i blog dei consumatori dei propri prodotti, per ricavarne idee e alimentare il proprio business. A costo zero.

Se l'off è così importante per i settori industriali e commerciali, tanto più può esserlo per cultura d entertainment, geneticamente predisposti all'off. Certe volte l'off nasce per integrare le proposte delle istituzioni, altre volte per attivare iniziative nell'assenza delle istituzioni, altre ancora per realizzare iniziative autonome e alternative rispetto a quelle delle istituzioni. Non sono più i tempi della contrapposizione: semplicemente, si crea qualcos'altro. Nella società delle tecnologie e dell'immateriale questo è sempre più facile.

Alcune esperienze passano quasi inosservate magari tranne che agli abitanti del quartiere, come la milanese discoteca itinerante allestita su un'automobile; altre diventano presto molto famose come il Fuori Salone di Milano, talmente off da essere subito molto in. Per utilizzare un'altra definizione, un no logo che diventa ben presto più logo di quello a cui ha voluto contrapporsi.

Un entertainment off ultimamente molto in voga a Milano è il Tango Illegal, l'abitudine di oltre un centinaio di ballerini di tango di darsi appuntamento in alcuni luoghi della città e improvvisare milonghe all'aperto, dopo la chiusura dei locali abitualmente frequentati, spinti dal desiderio di emozioni, o forse solo di prolungare la notte, border line tra legalità e illegalità quanto basta per soddisfare la fame di passione erisultare terribilmente alla moda. Sotto gli occhi attenti ma tranquilli della pattuglia di turno. Una forma di intrattenimento off adulta e pacifica, di contro agli off rave party, giovanili e dannati.

Anche nella cultura e nell'entertainment, come in tutti gli altri settori, un assetto molto più fluido sembra oggi caratterizzare i diversi attori: offerta e domanda, istituzioni e cittadini. Il medesimo soggetto che prima era tutto in o tutto off, ora può anche essere in parte molto in e in parte molto off. Come il Piccolo Teatro, tra il suo leggendario Arlecchino (lo spettacolo degli spettacoli con migliaia di repliche nel mondo) e la sua neonata community-spazio di promozione istituzionale ma per definizione destinata ad avere vita propria.

Nel mondo attuale e prossimo, la coesistenza sta sostituendo la contrapposizione.

Ma è anche un mondo in cui la partecipazione protagonistica conquista a mo' di moda, e viene guardata come nuova modalità per una democrazia reale e globale; rischiando così di costituireanche una via assai più sofisticata per l'oligarchia, dei mercati, e delle menti.

Comunque vale la pena di correre il rischio di abbandonarsi a un passo di tango clandestino, senza ingenuità, ma neppure pregiudizi.