Distruzione creatrice
Concordo sul fatto che gli interventi statali debbano essere attuti in modo graduale e limitati allo stretto necessario, non preoccupandosi degli effetti sistemici provocati dal fallimento di alcune banche che hanno fatto un utilizzo distorto (leve finanziarie x 30!!) della fiducia accordata dai risparmiatori e dagli Stati. Forse occorrerebbe far fare al cliclo il suo corso depressivo in modo che vengano poste in atto dal privato, l'imprenditore schumpeteriano, tutte quelle innovazioni tecnologiche che riattiverebbero la fase di crescita in tempi probabilmente più rapidi. Insomma, passare attraverso il percorso della ricordata "distruzione creatrice".