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Un piano strategico è una dichiarazione collettiva di responsabilità e deve essere costruito insieme. il Piano Strategico 2026-2030 traccia una direzione chiara: una Bocconi sempre più internazionale e profondamente europea, fondata sull’eccellenza della ricerca scientifica, centrata sulle persone e impegnata in un’integrazione responsabile della tecnologia

Un piano strategico non è mai soltanto un documento. È una dichiarazione collettiva di responsabilità. Definisce dove vogliamo andare, ma soprattutto chi siamo disposti a diventare per arrivarci. Il Piano Strategico Bocconi 2026–2030, presentato alla fine di gennaio, nasce da questa convinzione: il futuro dell’Università non può essere progettato dall’alto verso il basso, deve essere costruito insieme.

Stiamo attraversando un periodo di trasformazioni profonde. L’Intelligenza Artificiale sta ridefinendo il modo in cui apprendiamo, lavoriamo e prendiamo decisioni. Il cambiamento demografico sta modificando il rapporto tra generazioni e opportunità. Le tensioni geopolitiche e la competizione globale per i talenti esercitano una pressione senza precedenti sulle istituzioni della conoscenza. In questo contesto, la Bocconi non può limitarsi ad adattarsi. Deve contribuire a orientare il cambiamento, con rigore, responsabilità e apertura.

Il Piano 2026–2030 traccia una direzione chiara: una Bocconi sempre più internazionale e profondamente europea, fondata sull’eccellenza della ricerca scientifica, centrata sulle persone e impegnata in un’integrazione responsabile della tecnologia. Immagina un’università che investe nel capitale umano, favorisce la mobilità sociale e abbraccia l’innovazione senza perdere di vista il senso critico. Un luogo in cui la conoscenza non è soltanto prodotta, ma condivisa e messa al servizio della società.

Eppure, nessun piano strategico prende vita da solo. Il suo successo dipende da una comunità ampia e diversificata: docenti e ricercatori, studenti e staff, alumni, partner istituzionali e aziendali. Ognuno ha un ruolo essenziale. Chi insegna e fa ricerca, spingendo oltre i confini della conoscenza. Gli studenti, portando energia, ambizione e nuove domande. Lo staff, trasformando la visione in pratica quotidiana. E gli alumni, mantenendo vivo il legame tra l’Università e il mondo, portando con sé valori e metodo della Bocconi ovunque vadano.

Questo Piano è un invito esplicito alla partecipazione. Non chiede un’adesione formale, ma un impegno autentico. Perché il futuro della Bocconi non è qualcosa che semplicemente accadrà: è qualcosa che sarà plasmato dalle scelte quotidiane di ciascuno di noi. Ed è proprio da qui che scegliamo di cominciare.

 

FRANCESCO CANDELORO BILLARI

Università Bocconi
Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche