Bocconi, si rafforza il percorso verso la parità
La presenza femminile all’Università Bocconi continua a crescere in tutte le componenti dell’Ateneo, confermando un percorso di progressivo riequilibrio di genere. È quanto emerge dal Bilancio di Genere 2025, che analizza i dati relativi al biennio 2023-2024.
Studenti verso l’equilibrio di genere
Nella popolazione studentesca si osserva un costante avvicinamento alla parità: le studentesse passano dal 41,7% nel 2022 al 43% nel 2024, mentre gli studenti scendono al 57%. Una tendenza che, pur mantenendo una leggera prevalenza maschile, evidenzia un equilibrio sempre più marcato. Le differenze tra aree disciplinari restano, ma si accompagnano a segnali di riequilibrio, in particolare nelle lauree magistrali e in alcuni ambiti STEM.
Tra i laureati, il divario si riduce ulteriormente: nel 2024-2025 le donne rappresentano il 44,7%, con risultati accademici molto simili tra i generi e una forte concentrazione nelle fasce di voto più alte.
I dati sull’occupazione confermano l’elevata efficacia dei percorsi formativi Bocconi: a un anno dalla laurea magistrale il tasso di occupazione supera il 95% per entrambi i generi e raggiunge circa il 99% a cinque anni. Il differenziale salariale, già contenuto all’ingresso nel mercato del lavoro (3,5% nel 2024), mostra segnali di miglioramento nelle fasi iniziali della carriera.
Faculty femminile in costante aumento
Anche nella faculty prosegue il graduale aumento della presenza femminile, che raggiunge il 30,1% nel 2024, in crescita rispetto al 27,9% del 2020. Il riequilibrio interessa tutti i livelli della carriera accademica, con una presenza femminile significativa tra assistant e associate professor e un incremento, seppur graduale, anche tra i full professor.
Un segnale positivo è rappresentato dalla riduzione del Glass Ceiling Index, sceso da 2,52 nel 2018 a 1,50 nel 2024, a indicare un progressivo miglioramento nelle opportunità di accesso alle posizioni apicali.
“I dati confermano un percorso solido di crescita della presenza femminile e di rafforzamento delle politiche di inclusione», commenta Paola Profeta, prorettrice per la Diversità, inclusione e sostenibilità. «Il nostro impegno è consolidare questi progressi e continuare a promuovere un ambiente equo e inclusivo”.
Uno staff al femminile
Nel personale tecnico-amministrativo, le donne rappresentano il 73,4%, confermando una forte presenza femminile in tutte le fasi della carriera. Allo stesso tempo, si osserva una distribuzione sempre più articolata lungo i diversi livelli organizzativi.
Anche nella governance si registra un’evoluzione positiva: la quota femminile passa dal 36% nel 2024-2025 al 37,6% nel 2025-2026, con una presenza rilevante in numerosi organi e ambiti decisionali.
“Le università hanno un ruolo chiave nel promuovere la parità di genere e nel valorizzare i talenti”, aggiunge Profeta. “Attraverso il monitoraggio costante e azioni mirate, lavoriamo per rendere questi progressi sempre più concreti e duraturi”.
Il Bilancio di Genere si conferma così uno strumento fondamentale per accompagnare l’Ateneo nel suo percorso verso una parità sempre più diffusa e misurabile.