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Sport e territorio, la Bocconi ospite dell’Avvenire

, di Davide Ripamonti, translated by Rosa Palmieri
Ana Jelena Vujosevic e Antonio Palmieri presenti nell’ambito delle attività collaterali dello storico torneo di tennis giovanile. La collaborazione rientra nelle attività di sPark of Change

Scorrendo l’albo d’oro del torneo, giunto alla sua 59esima edizione, a qualunque appassionato di tennis vengono i brividi: da Bjorn Borg a Ivan Lendl, da Stefan Edberg a Goran Ivanisevic tra i ragazzi, da Maria Sharapova a Martina Hingis, Conchita Martinez, Jelena Ostapenko tra le ragazze. Una pioggia di slam che pare una grandinata, e molti di più sono i nomi celebri che hanno fatto la storia del tennis e che qui sono passati e non hanno vinto, Roger Federer, Novak Djokovic e Adriano Panatta su tutti. Il torneo Avvenire, vero e proprio slam giovanile riservato agli Under 14 dal 2025 e prima agli Under 16 e organizzato dallo storico Tennis Club Ambrosiano, è uno degli appuntamenti più importanti a livello mondiale del tennis giovanile e quest’anno, nell’ambito di sPark of Change, il progetto con cui la Bocconi interpreta i Giochi Olimpici e Paralimpici e lo sport come fenomeno economico, sociale e culturale, anche l’Università ha voluto essere presente. 

La Ncaa, un altro modo per fare tennis ad alto livello 

Lo ha fatto con due talk, il primo di Ana Jelena Vujosevic, responsabile della sezione tennis di Bocconi Sport (presenti anche gli studenti-giocatori Alice Agazzi e Tommaso Lucattini), ex giocatrice alle soglie del professionismo, numero 2 del Montenegro a livello Under 18 e poi protagonista di una carriera nel campionato universitario americano, la NCAA, dove giocava e studiava: “Nel tennis molti atleti hanno le qualità tecniche e fisiche per emergere. Quello che fa la differenza è la forza mentale, quella feroce determinazione che ti spinge a dedicare il 100% del tuo tempo a quell'unico obiettivo. A me è mancato qualcosa da questo punto di vista". Di qui l’importanza di una strada alternativa, un ‘paracadute’ rappresentato dal titolo di studio, qualora la carriera agonistica non mantenesse le attese, come lo stesso albo d’oro dell’Avvenire conferma, con nomi poi scomparsi nel nulla accanto a quelli diventati celebri. Oppure ancora, la NCAA come momento transitorio prima di tornare al professionismo. La russa Diana Shnaider, recente semifinalista al Roland Garros, ne è un esempio. 

Lo sport e il suo impatto sul territorio: come e, soprattutto, cosa va misurato?

Dedicato invece alle ricadute sul territorio degli eventi sportivi l’intervento di Antonio Palmieri, SDA Fellow di Competitive Strategy presso la SDA Bocconi School of Management e membro dello Sport Knowledge e Entertainment Center. Nel suo intervento, Palmieri ha ricordato come “gli eventi sportivi, dai più grandi, come i Giochi Olimpici e Paralimpici, a quelli più circoscritti, abbiano ricadute positive sul territorio in cui si svolgono ed è importante misurare questo impatto. Particolarmente importanti sono le ricadute sociali, penso per esempio al wheelchair tennis e al blind tennis, protagonisti con delle esibizioni proprio tra le attività collaterali dell’Avvenire. Quando un evento sportivo genera impatti positivi dal punto di vista sociale, contribuisce a creare una società migliore”.