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Come tessere legami e saperli mantenere

, di Andrea Celauro
Un ciclo di quattro incontri organizzati dalla BAA, anche in streaming, per studiare il modo migliore di fare networking. Il primo il 16 aprile aperto a tutti gli alumni

Era stato un singolo appuntamento durante l'estate del 2014, adesso è diventato un percorso da seguire anche in streaming. Si tratta di 'Networking, questo (s)conosciuto', il ciclo di quattro seminari gratuiti organizzato dal Career Advice della BAA per imparare a rendere efficace la propria attività di networking. Perché, come spiega chi lo guiderà, ovvero la consulente aziendale, coach e trainer di soft skill Laura Scaglione, "il networking è un'attività a cui tutti ci dedichiamo e che tutti riteniamo di saper fare, ma che invece non si può improvvisare". Il primo dei quattro incontri, aperto a tutti gli alumni Bocconi, si terrà il 16 aprile presso l'aula N08 della Bocconi, stesso luogo dove si terranno i successivi tre (il 14 maggio, l'11 giugno e il 9 luglio) che saranno però riservati ai soci della BAA. Oltre all'aula fisica c'è quella sul web: i quattro seminari saranno anche in streaming video (anche in questo caso, dal secondo appuntamento bisognerà essere iscritti all'associazione).

Spirito dell'iniziativa è quello di spiegare che il networking non è un'arte, ma una vera e propria scienza. E che, per ottenere i migliori risultati, è bene lasciare a casa l'approccio interessato e orientarsi invece verso quello che la stessa Scaglione definisce un networking "sano". "Che non è quello che basato sul do ut des, ma sulla strategia del dono, quello che non pretende di ottenere subito il risultato sperato, secondo il tipico approccio capitalistico, ma che si fonda sul principio, più proprio della sharing economy, di una condivisione chiara e ragionata di esperienze". E, assicura Scaglione, "i risultati arrivano, anche se magari non dalle persone dalle quali ce li si aspetta". Parola d'ordine, dunque, è fornire valore alla comunità. Facendo attenzione a non cadere in un secondo errore, molto frequente secondo la trainer di soft skill: "Quello di spendere tempo ed energie per creare una buona rete di contatti e poi di non mantenerla".