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Business development manager in cinque mesi. In una Berlino a misura di startup

, di Benedetta Ciotto
Mario Arabov, bocconiano classe 1990, e' responsabile del team Italia per Greetzly, la piattaforma che fa bene a tutti: alle celebrita', ai fan e alle charities

"È semplice: ti iscrivi a Greetzly e scegli una celebrità a cui inviare una richiesta di video personalizzato, per esempio degli auguri di compleanno per il tuo migliore amico. Basta offrire una somma che verrà in parte devoluta ad una delle 39 charities con cui collaboriamo, tra cui Wwf, Unicef e Caritas. In questo modo i fan entrano in contatto con i propri idoli e le star sono più vicine ai fan. Il tutto sostenendo una buona causa". Così Mario Arabov (il secondo da destra nella foto insieme al capo e due colleghi), venticinquenne all'ultimo anno di Management alla Bocconi, inizia a raccontare della sua esperienza di lavoro in una startup a Berlino. L'opportunità era presente tra le offerte proposte su JobGate: "Ho invitato qualche candidatura e poi, con mia grande sorpresa, ho ricevuto tre telefonate nello stesso giorno: una da una società di consulenza, una da una multinazionale tedesca a un'altra da questa startup appena nata", continua, "la sensazione che ho provato dopo il primo contatto con Greetzly non ha lasciato dubbi: l'idea della fama come strumento per fare del bene mi ha conquistato".

Così Mario si è trasferito a Berlino, ha cominciato come stagista e ora, dopo solo 5 mesi, è già responsabile dello sviluppo del mercato italiano: "Sostanzialmente faccio recruiting di celebrità affinché diventino nostri partner", dice. La piattaforma per ora è attiva in Austria, Germania, Francia, Svizzera, Serbia e Italia, ma è in continua espansione. Per l'Italia nelle scuderie di Greetzly troviamo, tra gli altri: Alex Belli, attore in Cento Vetrine, Maurizia Cacciatori, ex pallavolista, Valentina Vignali, cestista e modella, i giocatori dell'Orlandina Basket, Mirko Ronzoni, chef e vincitore della seconda stagione di Hell's Kitchen Italia, i PanPers, duo comico che ha partecipato a Colorado, e GionnyScandal, rapper. "Molti altri invece devono solo essere attivati, come i Gem Boy, mentre con tanti altri siamo ancora in trattativa", racconta Mario, che è tornato qualche giorno in Italia per incontrare alcuni partner, ma anche per sostenere l'ultimo esame che lo separa dalla laurea. "Conciliare lavoro, esami e tesi non è semplice. Ma quando un lavoro ti appassiona tutto diventa possibile, soprattutto in una città aperta come Berlino, dove per strada si respirano creatività e imprenditorialità", ammette. La sede di Greetzly di Berlino (l'altra è a Vienna), si trova infatti nella "factory", uno spazio di coworking finanziato in parte da Google, dove hanno sede anche gli uffici di Uber, SoundCloud e Twitter Europa, "un ambiente giovane e stimolante", lo definisce Mario. "I capi, verso la fine dell'anno, ci hanno portati una settimana in trasferta in uno chalet in Austria, dove insieme abbiamo delineato il piano strategico da adottare nel 2016".

Al suo rientro coordinerà il team Italia, formato da lui e altre 4 persone: "Non mi aspettavo di crescere così tanto in così poco tempo", confessa Mario, che sogna un giorno di lanciare una startup tutta sua. "Tutte le mattine dedichiamo un'ora di tempo alle idee, per sviluppare dei side projects. E con Alex Lachinger (secondo da sinistra nella foto e fondatore di Greetzly, insieme a Paul Resch) abbiamo partorito un'altra idea", racconta, ma senza rivelare troppo, "dico solo che si tratterà di una piattaforma per fare nuovi incontri...in particolare all'ora di cena, ma non nel senso tradizionale del termine. Ho testato l'idea con un'amica e ci siamo divertiti tantissimo. Staremo a vedere".