Andrea, il volontario della politica
Il suo hobby la politica. Il suo mito? Winston Churchill. Il suo nome? Andrea Tel, studente milanese iscritto al secondo anno di Giurisprudenza alla Bocconi. Sveglia alle 7, una veloce colazione, un'occhiata ai giornali e subito mano all'agenda. Poi di corsa fuori casa, palazzo Marino o un assessorato a Milano. Si, proprio la sede del Comune, là dove Andrea collabora da qualche mese. Oggi si definisce un tecnico per il comune di Milano.
Il suo amore per Milano lo ha portato a iscriversiall'Associazione Milano bella da vivere,che si proponedi migliorare la qualità della vita in città attraverso la progettazione di soluzioni ai bisogni reali del territorio.
"Mi occupo di analisi legislativa", spiega Andrea, "di studiare lo statuto e i regolamenti del comune di Milano per la consulta giovani, e, al di fuori dal comune, di portare avanti insieme a tutti gli iscritti all'associazione quelle iniziative che possono migliorare la vivibilità di Milano".
Tutto ebbe inizio lo scorso aprile, quando Andrea venne chiamato dall'allora candidato sindaco Letizia Moratti per organizzare l'impianto della Lista giovani. Un volontario come gli altri 40 che sostennero la candidatura con l'obiettivo di trasformare la visione dell'allora ex ministro Moratti nel futuro sindaco Letizia, più vicino ai cittadini, e ai giovani.
"Mi ricordo il metodo con cui si lavorava", racconta Andrea, "molto americano. Riunione alle 9 del mattino, lettura dei giornali, visione dell'agenda del candidato, strategia della campagna. Era un lavoro di staff. Sempre pronti a fronteggiare l'avversario con una mossa di risposta. Ho scritto la parte sui giovani del programma elettorale in un paio di nottate, durante le prove parziali".
Una passione, quella per la giurisprudenza e per il diritto amministrativo, che ha i suoi bagliori al tempo del liceo, dove Andrea era stato rappresentante in consulta provinciale degli studenti di Milano, poi membro di diversi gruppi e comitati legati alla scuola, ai giovani e al volontariato di assessorati del comune di Milano, regione Lombardia e prefettura. Poi il salto in università e gli incarichi più internazionali come membro, segretario generale, poi presidente di Jeme Bocconi studenti e segretario generale di Jade Italia.
Al momento della scelta del corso di laurea si iscrisse due anni fa in Bocconi a economia, ma ha poi deciso il passaggio a giurisprudenza. "due soli anni di economia mi hanno dato le basi per un approccio razionale all'analisi dei dati, che mi è servita da subito, soprattutto in comune. Ora spero che lo studio della giurisprudenza e del diritto amministrativo mi aiutino a comprendere la realtà e magari, un domani, a legiferare in modo utile per i cittadini".