Alberto Alemanno tra i leader del futuro
E' uno dei 187 leader del futuro secondo l'apposita classifica annuale stilata dal World Economic Forum. L'unico italiano presente, uno dei soli 39 europei. Eppure Alberto Alemanno, Jean Monnet Professor of Law presso l'Università Hec di Parigi, con insegnamento anche alla New York University School of Law, considera questa nomina "un fulmine a ciel sereno, non so nemmeno chi abbia avanzato la mia candidatura".
Quarant'anni, piemontese, laureato in Giurisprudenza a Torino e con Ph.D in Diritto internazionale alla Bocconi, Alemanno è orgoglioso di una nomina che affianca il suo nome a quelli di personalità come il premier britannico David Cameron, il fondatore di Google Larry Page, la star della danza Roberto Bolle e il presidente del consiglio Matteo Renzi, tutti Young Global Leader negli anni precedenti. Personalità, secondo chi stila la classifica, destinate ad avere influenza nel proprio ambito, nel proprio paese e spesso nell'intero pianeta. "Credo che la motivazione della mia nomina sia legata alla mia produzione scientifica su temi caldi come la teoria della democrazia, la democrazia partecipativa, la salute pubblica, una produzione però che è immediatamente utilizzabile dai policy makers", spiega Alemanno. "Con il mio lavoro cerco di colmare il divario tra la ricerca scientifica pura e la sua possibilità di applicazione pratica. Inoltre, hanno apprezzato il fatto che io sia in grado con il mio lavoro di far dialogare tra loro settori, come il pubblico, il privato e il non profit, che normalmente non dialogano". Alemanno in passato è stato referendario presso la Corte di giustizia europea, a Lussemburgo, poi ha scelto la carriera accademica e oggi è anche il fondatore e il direttore scientifico di un progetto unico, eLabEurope, una "clinica" di diritto europeo che coinvolge le due università in cui insegna, Hec Parigi e New York University: "Tra le varie attività, selezioniamo 20 studenti, metà francesi e metà americani, per fare pratica giuridica sul campo durante l'ultimo anno di studi e offriamo gratuitamente i loro servizi a individui e istituzioni non governative impegnati in battaglie giuridiche di pubblico interesse. Gli studenti offrono pareri e consulenze come veri avvocati". L'inclusione nell'elenco del World Economic Forum comporta una serie di impegni per l'immediato futuro, un onere e un onore in più in un programma molto fitto: "Per i prossimi sei anni io e gli altri personaggi indicati dal WEF saremo impegnati una settimana ogni anno in attività di formazione in una diversa università", racconta Alemanno, "poi saremo chiamati a collaborare all'organizzazione dei vari panel del Forum di Davos 2016 e degli anni successivi oltre a moltissime testimonianze su varie tematiche".
In Bocconi Alberto Alemanno tornerà il 14 maggio, per il convegno "Sustainable Food: Legal and Economic Challenges", dove sarà tra i relatori: "La Bocconi ha rappresentato per me un trampolino di lancio e torno sempre volentieri, mantengo molti contatti con il Dipartimento di Studi Giuridici, con Giorgio Sacerdoti e Claudio Dordi in particolare, visto che ci occupiamo degli stessi temi".