La Bocconi ospita una delle massime autorità nel campo della scienza dei dati
Il prossimo 17 aprile, l’Università Bocconi accoglierà Hadley Wickham, uno dei principali data scientist, per una nuova BEMACS Lecture dedicata all’evoluzione del ruolo della programmazione nell’era dell’intelligenza artificiale generativa.
Wickham, Chief Scientist presso Posit e uno degli studiosi più influenti nel campo della scienza dei dati, è noto per aver sviluppato strumenti fondamentali e di grande successo (sia computazionali che cognitivi) che rendono il processo di apprendimento dai dati più facile, veloce, rigoroso e persino più divertente. Vincitore del premio COPSS 2019, è la mente dietro pacchetti R, come tidyverse, che hanno plasmato la pratica moderna della scienza dei dati.
Nella sua lezione, intitolata “# Y code when AI?”, Wickham affronterà una questione centrale nell’era dell’IA: qual è il valore di imparare a programmare quando le macchine sono ormai in grado di generare codice a richiesta? Sebbene l’ingegneria del software si sia evoluta al punto che oggi c’è relativamente poca necessità di scrivere codice di persona, la lezione di Wickham chiarirà che ciò non significa che “non si debba più imparare a programmare. Anzi, ora è il momento migliore per imparare. Gli agenti di codifica possono aver cambiato il modo in cui creiamo codice, ma il codice come prodotto di ragionamento e riproducibilità è ancora incredibilmente prezioso.”
L'evento fa parte della serie BEMACS Lecture, che ospita illustri relatori internazionali per discutere dell'impatto sociale e scientifico della scienza dei dati. Citando l'abstract di Wickham: “Questo è un momento che fa paura, ma è anche esaltante […] Il limite di ciò che gli individui possono costruire non è mai stato così alto, ed è più facile che mai dare vita alla propria immaginazione”.
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