La Comunità Bocconi investe nel futuro
Novanta milioni di euro raccolti tra il 2021 e il 2025 grazie a oltre 6.700 Donor, ai quali si aggiungono più di 20 milioni di nuovi impegni filantropici dall’inizio del 2026 a oggi. È il bilancio di Bocconi. A Place for the Future, la campagna di fundraising con cui l’Università punta a raccogliere 200 milioni di euro entro il 2030 per ampliare le opportunità offerte agli studenti, sostenere la ricerca e rafforzare la capacità dell’Ateneo di generare impatto sulla società.
L’avanzamento della campagna, presentato in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Accademico 2026-2027, conferma la partecipazione di una comunità internazionale di Alumni, individui, aziende, fondazioni ed enti, che, attraverso l’investimento sui progetti di sviluppo Bocconi, contribuisce a generare nuova conoscenza, ampliare le opportunità e produrre un impatto concreto sulla società.
Fondata da Ferdinando Bocconi nel 1902, Bocconi è un’università senza scopo di lucro che agisce per finalità esclusive di utilità sociale. Una caratteristica che dà alla filantropia un significato preciso: le risorse raccolte non generano profitto da distribuire, ma vengono destinate alla missione dell’Università e trasformate in opportunità per gli studenti, ricerca, conoscenza e sviluppo. Eventuali utili e avanzi di gestione sono reinvestiti esclusivamente nelle attività istituzionali dell’Ateneo.
“A Place for the Future nasce da una convinzione precisa: il futuro non è qualcosa che si attende, ma qualcosa che si costruisce attraverso scelte concrete, e Bocconi è il luogo ove questo può accadere”, afferma Antonella Carù, prorettrice per lo Sviluppo e le Relazioni con gli Alumni dell’Università Bocconi. “Ogni donazione può diventare un sostegno agli studenti, una nuova ricerca, una cattedra, un laboratorio o uno spazio nel quale far crescere persone e idee. La filantropia non supporta soltanto progetti: costruisce opportunità destinate a durare e moltiplica nel tempo l’impatto dell’Università”.
Quasi la metà delle risorse agli studenti
Il sostegno agli studenti rappresenta una delle principali direttrici della campagna. Tra il 2021 e il 2025, il 47% delle risorse raccolte è stato destinato a esoneri, borse di studio e altre forme di supporto per quanti desiderano costruire il proprio futuro in questa Istituzione. All’interno delle donazioni rivolte agli studenti, l’80% si è concentrato su interventi direttamente legati alla mobilità sociale e volti a rendere Bocconi sempre più accessibile per tutti coloro che hanno merito e capacità, indipendentemente dalle condizioni di partenza.
Nell’Anno Accademico 2025-2026, oltre 380 studentesse e studenti sono stati sostenuti grazie ai Donor. Tra le matricole, 136 hanno potuto iniziare il proprio percorso in Bocconi attraverso una forma di sostegno filantropico, all’interno di un sistema più ampio che vede uno studente su tre beneficiare di un’agevolazione economica.
“Il talento è diffuso, ma le opportunità non lo sono ancora abbastanza”, prosegue Carù. “Per questo il sostegno dei Donor non è un elemento accessorio rispetto alla missione dell’Università. È uno degli strumenti attraverso cui Bocconi consente anche a studentesse e studenti provenienti da contesti svantaggiati di avere una stabilità emotiva che consenta loro di affrontare al meglio il percorso universitario. Una borsa non cambia soltanto la vita di chi la riceve: può modificare le aspettative di una famiglia, aprire possibilità in una comunità e produrre effetti che continuano ben oltre la laurea”.
Accanto agli esoneri e alle borse sostenuti anno per anno, si stanno rafforzando forme di sostegno pensate per durare nel tempo. Tra queste ci sono i fondi patrimoniali permanenti, nei quali il capitale donato viene destinato stabilmente all’Università e permette di generare nel tempo risorse per istituire, per esempio, borse di studio, esoneri, cattedre o attività di ricerca. A questi si affiancano i fondi intitolati di sostegno agli studenti e i lasciti testamentari: strumenti diversi, accomunati dalla capacità di trasformare una donazione in un impegno che continua attraverso le generazioni.
Tra le iniziative rese possibili nell’ultimo anno figurano gli esoneri permanenti istituiti grazie al lascito di Carlo Beccalli e il contributo di Carlo Bronzini Vender e Filippo Gori e Silvia Pezzini al fondo patrimoniale destinato a borse ed esoneri. La Fondazione Leonardo Del Vecchio sostiene il Leonardo Del Vecchio Students Award e la partecipazione di studenti alla Summer School, mentre il fondo WE Dream, promosso da Emilia Fazzalari e Wyc Grousbeck, è rivolto a studentesse provenienti dalla Calabria in condizioni di particolare difficoltà.
A questi interventi si aggiungono il sostegno della Fondazione Bocconi, della Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi e di Vittorio Bertazzoni, oltre alle borse attivate anche attraverso lo UK Fund da Mattia Caprioli, Erdit Hoxha, Gilberto Pozzi e Michele Titi Cappelli e Simona Garelli Zampa e Claudio Zampa.
Dalle borse di studio alla ricerca
A Place for the Future non sostiene soltanto l’accesso agli studi. La raccolta fondi contribuisce allo sviluppo della faculty, della ricerca e delle infrastrutture attraverso cui l’Università produce e diffonde conoscenza.
L’ecosistema filantropico Bocconi conta oggi 24 cattedre e professorship intitolate, 9 centri di ricerca e laboratori istituiti grazie a una donazione e 56 spazi del Campus intitolati filantropicamente.
Nel corso dell’ultimo anno sono state rafforzate aree di ricerca decisive per il futuro dell’economia e della società, dall’intelligenza artificiale collaborativa alle politiche sociali, dalla transizione energetica all’innovazione, dall’imprenditorialità allo sviluppo dei giovani ricercatori.
Un contributo specifico allo sviluppo del talento accademico arriva da Fondazione Bocconi, Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi e Tech Europe Foundation che sostengono giovani ricercatori impegnati a produrre nuova conoscenza e a trasformarla in impatto per la società.
Nel 2026 sarà inaugurata la Francesco Merloni Chair in Entrepreneurship, istituita dalla Fondazione Aristide Merloni e affidata ad Andrea Fosfuri, Direttore della PhD School, con delega aggiuntiva all’Innovazione. Si aggiunge alle cattedre intitolate e ai programmi sostenuti da imprese e fondazioni, tra cui AIdAF, Algebris, Antin Infrastructure Partners, AXA Research Fund, BNP Paribas Group, Campari Group, De Agostini, Deutsche Bank, Enel Foundation, Eni, EY, Fondazione Achille e Giulia Boroli, Fondazione Agnelli, Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi, Generali, Intesa Sanpaolo, KPMG e LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton.
«Sostenere una cattedra, un laboratorio o un giovane ricercatore significa investire nella capacità della società di comprendere fenomeni complessi e prendere decisioni migliori», sottolinea Carù. «La ricerca universitaria ha bisogno di indipendenza, continuità e tempo. La filantropia permette di creare queste condizioni e di affrontare questioni che non producono necessariamente risultati immediati, ma che sono decisive per il futuro».
Una comunità che restituisce opportunità
La campagna si fonda su una comunità globale di Alumni, Donor e Partner. Nel 2025, oltre l’80% dei Donor individuali era costituito da Alumnae e Alumni: un dato che racconta un legame con l’Università capace di continuare dopo la laurea e di tradursi nella volontà di restituire opportunità alle generazioni successive.
La partecipazione alla campagna assume forme diverse: dalle singole donazioni ai fondi permanenti, dai lasciti alle partnership con imprese e fondazioni, dal sostegno agli studenti ai contributi per la ricerca. In tutti i casi, il principio è lo stesso: trasformare ciò che una persona o un’organizzazione ha ricevuto in una possibilità per altri e a impatto sulla società.
La dimensione internazionale della raccolta si è rafforzata attraverso Friends of Bocconi University negli Stati Uniti e lo UK Fund nel Regno Unito. Nel novembre 2025 Londra ha ospitato la prima edizione del Gala Bocconi, in onore di Davide Serra e resa possibile dal sostegno di Algebris. Il 24 settembre 2026, a New York, si terrà la seconda edizione del Friends of Bocconi Benefit Gala, che celebrerà l’impegno esemplare di Carlo Bronzini Vender e di Filippo Gori e Silvia Pezzini.
«La forza della campagna non sta soltanto nella somma raccolta, ma nella qualità e nell’ampiezza della partecipazione», conclude Carù. «Alumni, imprese, fondazioni, famiglie e amici dell’Università condividono una responsabilità: fare in modo che Bocconi continui a essere un luogo nel quale il talento trova opportunità, la conoscenza diventa impatto e ciò che una generazione ha ricevuto possa essere restituito a quella successiva».
L’obiettivo al 2030
A Place for the Future si sviluppa lungo tre direttrici principali: ampliare l’accesso e il sostegno al talento; rafforzare la ricerca, la faculty e la produzione di conoscenza rilevante; investire negli spazi e nelle infrastrutture che permettono alla comunità universitaria di crescere e collaborare.
L’obiettivo è raccogliere 200 milioni di euro entro il 2030, rafforzando la capacità di Bocconi, università no profit, di reinvestire nel lungo periodo in studenti, ricerca e infrastrutture a servizio della propria missione. Perché il talento ha bisogno di spazio e il futuro ha bisogno di un luogo nel quale poter prendere forma.