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La ricostruzione degli edifici di via Bocconi 6-8 e piazza Sraffa 11 e un nuovo asilo segnano la nuova fase di sviluppo del Campus. Taranto: “Non costruiamo soltanto spazi per l’Università, ma luoghi che devono contribuire alla qualità della città”.

Due nuovi edifici al posto delle attuali sedi di via Bocconi 6-8 e piazza Sraffa 11 e un nuovo asilo nido e scuola dell’infanzia, aperto anche alle famiglie del quartiere. Sono i prossimi tasselli dello sviluppo del Campus Bocconi, presentati da Riccardo Taranto, Consigliere delegato dell’Università, nel suo intervento all’inaugurazione dell’Anno Accademico 2026-2027.

Il primo intervento riguarderà l’ex sede di SDA Bocconi in via Bocconi 6-8, dove nasceranno nuovi spazi per la didattica, lo studio e la vita universitaria. Seguirà la ricostruzione dell’attuale edificio amministrativo di piazza Sraffa 11. Il Piano Strategico 2026-2030 prevede inoltre la realizzazione di un nuovo asilo tra via Bocconi e via Castiglioni, a disposizione sia della comunità Bocconi sia dei residenti della zona.

“Il Campus non è mai stato per noi semplicemente un insieme di edifici”, afferma Taranto. “È il luogo nel quale la qualità della didattica e della ricerca deve incontrare la qualità della vita delle persone. Con questi nuovi interventi completiamo un percorso iniziato molti anni fa, continuando a investire in spazi sostenibili, accessibili e aperti. Non costruiamo soltanto per l’Università: ogni trasformazione deve contribuire anche alla qualità del quartiere e della città”.

Da tre edifici a un Campus urbano

Quando Taranto entrò in Bocconi come matricola, cinquant’anni fa, l’Università ruotava sostanzialmente attorno a tre edifici: la sede storica di via Sarfatti 25, la Biblioteca di via Gobbi e il Pensionato. Di fronte sorgeva la Centrale del Latte e nell’area dell’attuale edificio di via Röntgen si trovava il deposito degli autobus SGEA.

Da allora Bocconi ha scelto di crescere attorno alla propria sede storica, dentro la città, trasformando progressivamente questa parte di Milano anziché trasferire il Campus ai margini urbani.

Oggi il Campus si estende su circa 90.000 metri quadrati e conta oltre 330.000 metri quadrati di superfici complessive. Accoglie oltre 15.000 studenti e mette a disposizione 2.800 posti letto, tra residenze Bocconi e strutture convenzionate, compresi i 700 nuovi posti del Villaggio Olimpico.

A questi si aggiunge il Bocconi Sport Center, inaugurato nel 2021 e aperto anche alla cittadinanza, con due piscine, fitness center e arena sportiva. Oltre un terzo degli studenti utilizza oggi le strutture sportive del Campus.

Una trasformazione che ha cambiato il quartiere

La trasformazione più visibile è quella dell’area dell’ex Centrale del Latte, diventata il nuovo Urban Campus. Un intervento che ha introdotto nuovi edifici, verde e spazi aperti, contribuendo a ridisegnare il rapporto tra l’Università e il quartiere.

Negli anni, la crescita del Campus ha significato anche nuovi percorsi pedonali, aree verdi, spazi per lo sport e luoghi di incontro accessibili oltre i confini dell’Ateneo. È in questa continuità che si collocano i nuovi interventi previsti nei prossimi anni.

”Cinquant’anni fa qui non esisteva ancora un campus e il rapporto tra l’Università e questa parte di Milano era completamente diverso”, ricorda Taranto. “La scelta compiuta nel tempo è stata quella di rimanere e crescere dentro la città. Questo ha significato trasformare aree dismesse, creare verde e spazi aperti, servizi e luoghi di incontro. Il Campus è cresciuto insieme al quartiere e vogliamo che continui a farlo”.

Un Campus più sostenibile e accessibile

La sostenibilità rappresenta una delle direttrici della nuova fase di sviluppo. L’Urban Campus ha ottenuto la certificazione LEED Platinum e utilizza pannelli fotovoltaici, pompe di calore, sistemi di recupero dell’acqua piovana e gestione automatizzata dell’illuminazione. Il parco fotovoltaico ha una potenza nominale di circa 1,49 MW grazie agli oltre 4.000 pannelli fotovoltaici installati su otto edifici

Il Piano Strategico 2026-2030 pone ora un obiettivo più ampio: fare del Campus urbano Bocconi un punto di riferimento per politiche green, efficienza energetica e design inclusivo. Il progetto prevede un percorso verso la neutralità carbonica (la prima tappa ha visto la sostituzione di tutte le caldaie a gas con pompe di calore), oltre 70 dispenser d’acqua, più di 500 posti bici, interventi per ridurre i rifiuti e favorire mobilità e alimentazione sostenibili. 

I nuovi edifici di via Bocconi 6-8 e piazza Sraffa 11 sono destinati a diventare la nuova frontiera di questo percorso, con standard ancora più avanzati di efficienza, accessibilità e funzionalità.

“Un Campus deve evolvere insieme alle persone che lo vivono”, conclude Taranto. “Gli edifici che realizzeremo nei prossimi anni non sono il punto di arrivo di una trasformazione immobiliare, ma l’infrastruttura che dovrà sostenere nuove generazioni di studenti, docenti e ricercatori. Ed essere, allo stesso tempo, una parte sempre più aperta e vitale di Milano”.

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