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A Marc Mézard la Medaglia Dirac 2026

, di Ezio Renda
Il fisico teorico della Bocconi premiato per i contributi alla fisica statistica e per averne esteso gli strumenti all’informatica e all’intelligenza artificiale

Il Centro internazionale di fisica teorica Abdus Salam (ICTP) di Trieste ha assegnato la Medaglia Dirac 2026 a Marc Mézard, professore di Fisica teorica del Dipartimento di Scienze della Computazione dell’Università Bocconi, insieme a Bernard Derrida, Deepak Dhar e Haim Sompolinsky. I quattro studiosi sono premiati «per i loro contributi pionieristici alla meccanica statistica dell’equilibrio e per averne esteso concetti e metodi alla meccanica statistica del non equilibrio, ai problemi di ottimizzazione, alle neuroscienze teoriche e, infine, all’intelligenza artificiale».

Istituita nel 1985, la Medaglia Dirac premia contributi di particolare rilievo alla fisica teorica. Tra i suoi vincitori figurano scienziati che hanno successivamente ricevuto il premio Nobel o la Medaglia Fields. L’edizione 2026 riconosce il valore di un approccio capace di collegare ambiti apparentemente lontani: comprendere il comportamento collettivo dei componenti di un materiale può offrire strumenti anche per affrontare un problema di calcolo o studiare come apprende una rete neurale.

Per Mézard, il riconoscimento valorizza in particolare lo sviluppo del metodo della cavità, insieme a Giorgio Parisi e Miguel Virasoro, e la capacità di trasferire le idee nate dallo studio dei sistemi disordinati a problemi di informatica, elaborazione dell’informazione e apprendimento nelle reti neurali.

È un percorso di cui Mézard è stato protagonista. Al centro delle sue ricerche ci sono i sistemi disordinati, nei quali molte interazioni impongono esigenze in competizione, impossibili da soddisfare tutte contemporaneamente. Il metodo della cavità ideato da Mézard, Parisi e Virasoro permette di studiare come il comportamento di un singolo elemento si lega a quello dell’insieme e ha fornito le basi per algoritmi capaci di individuare configurazioni favorevoli fra un numero enorme di possibilità.

Da qui il passaggio dalla fisica all’informatica. Cercare una buona soluzione fra molte alternative, rispettando vincoli spesso difficili da conciliare, è una sfida comune a numerosi problemi di ottimizzazione. Mézard ha contribuito a mostrare come affrontarla con idee nate nello studio dei materiali disordinati. Questi strumenti hanno trovato applicazione anche nella trasmissione affidabile delle informazioni e, più recentemente, nell’intelligenza artificiale. Oggi le sue ricerche si concentrano sull’apprendimento nelle reti neurali e sui modelli generativi.

Socio dell’Accademia dei Lincei, Mézard è entrato in Bocconi nel 2022, dopo aver diretto l’École normale supérieure di Parigi dal 2012. È membro del Consiglio scientifico dell’ICTP dal 2021 e lo presiede dal 2024. La Medaglia Dirac si aggiunge a riconoscimenti quali il premio Lars Onsager della American Physical Society e il premio dei Tre Fisici dell’École normale supérieure, confermando il rilievo internazionale di una ricerca che continua a costruire legami fra fisica, informazione e apprendimento.