L’intelligenza artificiale apre nuove domande per le scienze sociali: nasce AISS
Migliaia di contratti di lavoro, interi archivi di sentenze, testi che custodiscono il ragionamento dietro un’argomentazione economica: materiali preziosi per la ricerca, ma spesso troppo vasti per essere esaminati a mano. L’intelligenza artificiale permette oggi di studiarli in modi prima impraticabili. Per aiutare i ricercatori a cogliere queste opportunità nasce Artificial Intelligence in Social Sciences (AISS), il nuovo laboratorio di ricerca dell’Università Bocconi.
Sotto la direzione scientifica di Massimo Anelli, del Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche, AISS è operativo con il suo team dal 1° ottobre 2026 e rientra nel Piano strategico 2026-2030 dell’Ateneo. Ha una vocazione interdipartimentale: possono collaborare con il laboratorio i ricercatori Bocconi di ogni disciplina.
«L’intelligenza artificiale non ci consente soltanto di fare più in fretta le ricerche che già facevamo», spiega Anelli. «Ci permette di porre domande nuove. Il punto decisivo è saper usare questi strumenti con rigore: verificare le misurazioni prodotte dalle macchine confrontandole con il giudizio umano, rendere i risultati replicabili e proteggere i dati personali o soggetti a licenza». AISS lavora su queste competenze insieme al Dipartimento di Computing Sciences.
Il laboratorio offre una AI Clinic alla quale ogni ricercatore Bocconi può portare un progetto per capire se e come applicare i metodi di intelligenza artificiale. Un incubatore di progetti, in collaborazione con lo Steering Committee, sostiene invece ricerche avanzate i cui metodi possano essere utili anche in altri campi. Tra i progetti varati figurano la digitalizzazione di circa 3.400 contratti collettivi italiani e uno studio con il Dipartimento di Studi Giuridici sull’uso di giudici simulati dall’AI nell’analisi delle cause d’appello.
AISS punta anche sulla circolazione delle competenze. Gli AISS Bytes sono brevi seminari interni, aperti a tutti i docenti, che partono da una domanda di ricerca per mostrare il metodo impiegato. Il laboratorio formerà inoltre assistenti di ricerca e studenti di scienze sociali, affinché possano usare questi strumenti fin dall’inizio di un progetto.