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St. Gallen, Grenoble e WU Vienna raccontano perché scelgono di costruire double degree con Bocconi. Tra complementarità didattiche e risultati degli studenti, emerge il lavoro dietro un’offerta che coinvolge finanza, accounting, management e innovazione

Quando uno studente ammesso al Master in Banking and Finance dell’Università di St. Gallen rinuncia al posto, l’università svizzera gli chiede dove abbia deciso di iscriversi. Tra le risposte compare anche Bocconi. “Consideriamo quindi la Bocconi un concorrente serio ma amichevole”, racconta Zeno Adams, direttore esecutivo del master.

È un punto di osservazione interessante sui double degree: le università che collaborano per formare gli studenti possono essere le stesse che competono per attrarli. Conoscono le rispettive qualità, si confrontano sul mercato internazionale della formazione e, su questa base, scelgono di costruire un percorso insieme. Le interviste ai responsabili di tre istituzioni partner — St. Gallen, Grenoble École de Management e WU Vienna — permettono di vedere l’offerta Bocconi dall’altro lato dell’accordo.

La somiglianza che rende possibile collaborare

Per Adams, gli studenti riconoscono a Bocconi “il suo rigoroso piano di studi, gli ottimi inserimenti lavorativi e l’opportunità di studiare a Milano”. L’affinità con St. Gallen è parte dell’attrattività: gli studenti sembrano percepire le due università come vicine per caratteristiche, ma con riferimenti geografici differenti. Milano e Londra per Bocconi, Zurigo per l’istituzione svizzera.

Nel double degree che collega il Master in Banking and Finance alla laurea magistrale Bocconi in Finance, questa vicinanza offre una base su cui costruire. Gli studenti possono approfondire la propria disciplina in due ambienti accademici esigenti, entrando in contatto con contesti professionali diversi. La collaborazione nasce dunque anche dalla capacità di riconoscere il valore di un concorrente.

Un’offerta costruita sulle complementarità

Le ragioni per collaborare cambiano con i corsi coinvolti. Grenoble École de Management collega il proprio percorso in Finance and Investment Banking alla laurea magistrale Bocconi in Accounting and Financial Management. WU Vienna, con il Master in Strategy, Innovation and Management Control, è partner dei percorsi Bocconi nelle aree del management e dell’innovazione.

Questi abbinamenti mostrano come si costruisce l’offerta: individuando affinità sufficienti a dare coerenza agli studi e differenze capaci di arricchirli. Per Werner H. Hoffmann, direttore del master viennese, la preparazione quantitativa acquisita in Bocconi trova un riscontro concreto anche nelle tesi degli studenti. È nel lavoro autonomo di ricerca e analisi, quindi, che diventa visibile ciò che il secondo ambiente accademico ha aggiunto alla formazione.

Safwan Mchawrab, direttore del percorso Finance and Investment Banking di Grenoble, richiama invece l’incontro con aspettative, valutazioni e modalità di lavoro differenti. In alcuni casi, osserva, gli studenti scoprono un approccio pedagogico che amplia il loro modo di analizzare i problemi e integra quanto appreso nell’università di provenienza.

Quello che si vede al ritorno

Per chi dirige un corso, il valore di un accordo si misura anche osservando gli studenti dopo l’esperienza. Mchawrab racconta che molti tornano “visibilmente più maturi e sicuri di sé”. È una trasformazione che riconosce nel modo in cui affrontano gli studi, i colloqui e i primi passi professionali.

“Riuscire a destreggiarsi in due ambienti accademici esigenti conferisce loro una sicurezza”, spiega. La responsabilità di rispettare requisiti diversi, organizzare il proprio lavoro e trovare spazio in una nuova comunità diventa parte dell’apprendimento. Per le università partner, questi cambiamenti sono un riscontro sulla qualità del percorso costruito insieme.

La responsabilità delle università

La collaborazione ha infine un significato che va oltre i singoli corsi. Hoffmann lo esprime con chiarezza: in un clima politico che privilegia sempre più gli interessi nazionali, “le università hanno la responsabilità particolare di coltivare una mentalità internazionale e promuovere i valori del multilateralismo”.

I double degree danno a questa responsabilità una forma concreta: insegnamenti concordati, studenti accolti, risultati riconosciuti da entrambe le istituzioni. Anche tra università che si contendono gli stessi candidati, la scelta di formare insieme resta un investimento condiviso.

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