15 Minute Break: le grandi domande del presente in una pausa tra una lezione e l’altra
Perché studiare quando l’intelligenza artificiale sembra avere tutte le risposte? Quanto possono influire le parole con cui veniamo descritti sul nostro futuro professionale? Perché con un euro oggi compriamo meno di ieri? Una grande idea è davvero il punto di partenza dell’innovazione? I brand stanno contribuendo a definire chi siamo? I dati possono ingannarci? E cosa succede quando sostenibilità e profitto entrano in conflitto?
Sono alcune delle domande al centro di 15 Minute Break, la nuova serie video podcast di Università Bocconi che porta il confronto tra studenti e docenti fuori dall’aula e lo trasforma in una conversazione aperta sui grandi temi del presente. La prima puntata online il 7 ottobre su Youtube e sulle principali piattaforme audio, a seguire un nuovo episodio ogni due settimane.
Un caffè, un divano e una buona domanda
Il concept nasce da un momento quotidiano della vita universitaria: il quarto d’ora accademico, ovvero la pausa tra due lezioni. Quindici minuti, un divano, un caffè e soprattutto una domanda da cui partire.
In ogni episodio uno studente incontra un docente Bocconi e lo incalza su un tema legato alla sua area di insegnamento o di ricerca, partendo da un dubbio, una curiosità o una provocazione che possa riguardare direttamente le nuove generazioni e la loro realtà di tutti i giorni. Nel frattempo, altri studenti ascoltano, osservano, prendono un caffè e pongono ulteriori domande.
È anche un modo per raccontare cosa significa studiare in università oggi: non soltanto acquisire conoscenze, ma imparare a interrogare la realtà, confrontare prospettive diverse e sviluppare gli strumenti per interpretare il cambiamento. Una domanda nata durante una lezione può così continuare fuori dall’aula, trasformarsi in confronto e aprire prospettive nuove.
Dall’AI alla sostenibilità: le domande della prima stagione
La prima stagione attraversa discipline e ambiti di ricerca diversi, mantenendo sempre lo stesso punto di partenza: una domanda semplice e immediata per affrontare un tema complesso.
Con Dirk Hovy, l’intelligenza artificiale diventa l’occasione per interrogarsi su che cosa significhi davvero conoscere e quale sia il valore dell’università in un mondo in cui le informazioni sono sempre più accessibili. Alessandra Casarico affronta invece il tema delle disuguaglianze di genere nel mercato del lavoro, mostrando come parole, stereotipi e bias possano incidere sui percorsi professionali.
Dall’economia arrivano le domande sull’inflazione e sul potere d’acquisto con Donato Masciandaro, sui dazi e sulle guerre commerciali con Gianmarco Ottaviano, e sul ruolo delle aspettative nei cicli economici con Guido Alfani. Silvia Zamboni mette in discussione il mito della grande idea come unico motore dell’innovazione, mentre Graziella Romeo parte dal diritto costituzionale per riflettere su ciò che rende solide una costituzione e una democrazia.
Il marketing e il rapporto tra brand, identità e valori sono al centro della conversazione con Stefano Prestini; Pieralberto Guarniero mostra perché anche dati corretti possono portare a conclusioni sbagliate se non vengono letti nel loro contesto; Nilanjana Dutt, infine, affronta la tensione tra sostenibilità e profitto e le condizioni necessarie perché gli obiettivi ambientali si traducano in una reale trasformazione delle imprese.
Infine, con Hannes Wagner si viaggerà le quinte della finanza per capire chi detiene davvero il potere nelle grandi aziende e come l’AI potrebbe cambiare il ruolo di chi decide dove investire il capitale, mentre con il rettore Francesco Billari si guarda al futuro dalla prospettiva dei giovani: cosa significa diventare adulti in una società che invecchia, tra denatalità, nuove disuguaglianze e scelte di vita sempre più difficili da pianificare?
15 Minutes Break | AI Knows Everything. So Why Study?