Francesco Viganò eletto presidente della Corte costituzionale
Francesco Viganò guiderà la Corte costituzionale. Il professore ordinario di Diritto penale della Bocconi è stato eletto all’unanimità il 28 ottobre dai giudici della Consulta, di cui è vicepresidente dal gennaio 2025. Assumerà la presidenza il 14 novembre, succedendo a Giovanni Amoroso, e resterà in carica fino all’8 marzo 2027, quando si concluderà il suo mandato di giudice costituzionale.
“L’elezione di Francesco Viganò è motivo di grande orgoglio per tutta la comunità Bocconi”, commenta il rettore Francesco Billari. “La scelta unanime dei giudici della Corte riconosce il valore di un giurista che ha fatto del rigore scientifico, della tutela dei diritti fondamentali e del confronto internazionale i tratti distintivi del proprio lavoro. A lui vanno le nostre congratulazioni e i migliori auguri per questa responsabilità”.
La tutela dei diritti tra ricerca e insegnamento
La tutela della persona e l’attenzione alle conseguenze concrete del diritto attraversano il percorso di Viganò, nella ricerca come nell’insegnamento. Nato a Milano nel 1966, si è laureato alla Statale e ha conseguito il dottorato all’Università di Pavia, dopo un periodo di ricerca a Monaco di Baviera. Ha insegnato a Brescia e alla Statale di Milano prima di arrivare in Bocconi, nel novembre 2016, dove ha tenuto i corsi di diritto penale italiano e transnazionale fino all’ingresso alla Consulta nel 2018. I suoi studi affrontano, tra gli altri temi, i diritti fondamentali, i limiti del potere punitivo e il rapporto tra diritto penale e fonti sovranazionali.
Un percorso nel quale il confronto con gli studenti ha avuto un posto centrale. “Gli studenti sono la mia linfa vitale e il mio specchio”, raccontava in un’intervista per Via Sarfatti 25, il magazine dell’ateneo, nell’aprile 2018, poco dopo la nomina a giudice costituzionale. E aggiungeva: “Spesso, i ragazzi sono i migliori giudici della plausibilità di un’idea”. Un rapporto alimentato dal dibattito in aula e dall’invito a valutare le soluzioni giuridiche anche attraverso il buon senso e l’attenzione all’umanità delle persone coinvolte.
Il legame della Bocconi con la Consulta
Viganò ricoprirà un ruolo già svolto da Marta Cartabia, oggi professoressa ordinaria di Diritto costituzionale e Prorettrice all’Impegno Sociale e agli Affari Istituzionali alla Bocconi. Prima donna alla guida della Consulta, Cartabia ne è stata presidente dall’11 dicembre 2019 al 13 settembre 2020 ed è entrata nell’Ateneo al termine del mandato.
“L’esperienza di Francesco Viganò, come quella di Marta Cartabia, mostra quanto sia fecondo il rapporto tra ricerca giuridica, formazione e servizio alle istituzioni”, aggiunge Billari. “Per i nostri studenti, poter incontrare docenti che contribuiscono in prima persona alla vita costituzionale del Paese significa comprendere il valore concreto dello studio del diritto e delle responsabilità che porta con sé”.