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Valutazione dell’attività di ricerca

Sul fronte della ricerca l’Università ha predisposto e messo in atto, da diversi anni, alcune procedure finalizzate a monitorare la qualità e la rilevanza delle attività scientifiche sviluppate nell’ambito delle diverse strutture ad esse dedicate (Dipartimenti e Centri di Ricerca).

In primo luogo, è stato sviluppato un articolato meccanismo di valutazione delle performance di ricerca individuali che utilizza in modo combinato i due seguenti procedimenti:

  1. il primo consiste in un sistema di valutazione indiretto, basato sul prestigio della sede di pubblicazione dei lavori scientifici prodotti (rivista o collana editoriale); a questo scopo, è stata elaborata (ed è sottoposta a periodica revisione) un’apposita classificazione delle riviste scientifiche e delle collane editoriali secondo criteri di impatto scientifico internazionale;
  2. il secondo prevede una valutazione diretta degli output di ricerca da parte di referee esterni (c.d. “peer review” dei prodotti di ricerca) ed è utilizzato per le pubblicazioni attinenti ad aree, quali quelle giuridica e storica, per le quali gli indicatori indiretti, pur essendo generalmente applicabili, non permettono di dar luogo a risultati validamente riconosciuti per tutte le tipologie di lavori scientifici (es. monografie, capitoli di libri).

Queste due procedure portano a classificare ciascun prodotto di ricerca in una determinata “fascia”, a cui corrisponde un punteggio predefinito, che costituisce una misura della rilevanza che quel determinato lavoro scientifico ha per l’Ateneo ed è la base su cui si sviluppa il sistema di verifica delle performance dei singoli ricercatori.

 

La valutazione dei risultati scientifici conseguiti dai Dipartimenti si articola, a sua volta, in procedure che prevedono il ricorso a meccanismi di controllo interni ed esterni.

In particolare, ogni anno vengono raccolti ed elaborati specifici indicatori che misurano la qualità della ricerca svolta da ciascun Dipartimento e che sono calcolati sulla base dei punteggi associati ad ogni pubblicazione realizzata dai docenti che ad esso afferiscono (come risultanti dall’applicazione dei su richiamati criteri a. e b.) e sul loro grado di concentrazione, sul numero di citazioni ricevute, nonché sulle misure di incentivazione dell’attività di ricerca adottate nei confronti dei docenti del Dipartimento.

 

Parallelamente, l’attività dei Dipartimenti è sottoposta periodicamente al vaglio di esperti esterni all’Ateneo dal riconosciuto prestigio internazionale (“peer review” delle strutture), che effettuano un intervento di valutazione di natura più qualitativa, volto ad integrare il monitoraggio continuo realizzato attraverso il sistema di indicatori. In particolare, la peer review dei Dipartimenti ha lo scopo di:

  • valutare l’insieme delle attività sviluppate dai Dipartimenti secondo standard internazionali che prendono in considerazione la produttività accademica, la rilevanza delle aree di ricerca e la diffusione degli output prodotti;
  • analizzare il posizionamento competitivo del Dipartimento nel contesto nazionale e internazionale;
  • identificare le aree di relativa forza e debolezza presenti e suggerire azioni volte a far sviluppare la struttura e a migliorarne le performance.

 

Gli esiti derivanti dall’applicazione di questi meccanismi, insieme a quelli che emergono dagli interventi periodici di valutazione della ricerca condotti al livello nazionale dall’ANVUR (programma VQR) sono utilizzati per tenere sotto controllo i risultati scientifici complessivamente ottenuti da ciascun Dipartimento e per individuare opportunità di miglioramento, anche attraverso una riformulazione delle strategie e delle linee d’azione definite, che trova esplicitazione nell’ambito della scheda unica annuale della ricerca dipartimentale (SUA-RD).