Bocconi e Yamaha per Isole Sonore: al via la nuova stagione
Dal 29 ottobre 2026 al 13 maggio 2027 (ore 21), nell’Aula Magna dell’Università Bocconi (via Röntgen, 1) prende vita una nuova stagione di Isole Sonore, rassegna concertistica organizzata dall'università in collaborazione con Yamaha, che si articola in 7 appuntamenti a ingresso gratuito con altrettanti. Un percorso musicale al confine tra i mondi, con la direzione artistica di Cesare Picco: dalla classica, al jazz, all'elettronica, alla musica del Novecento, alle musiche del nostro tempo. A tutte le combinazioni possibili tra questi fattori.
“Isole Sonore compie cinque anni, racconta Cesare Picco, direttore artistico e co-ideatore della rassegna. Dal 2022 le porte dell'Aula Magna dell'Università Bocconi si sono aperte a migliaia di spettatori, un pubblico di tutte le età cresciuto insieme a noi. La serie concertistica - che, grazie alla collaborazione tra Bocconi e Yamaha, propone concerti a ingresso completamente gratuito - ha fatto del dialogo tra i linguaggi la propria via, abbattendo i confini musicali e promuovendo il pianoforte come vera e propria "macchina del tempo" capace di muoversi tra passato, presente e futuro”.
«In cinque anni Isole Sonore è diventata un appuntamento capace di avvicinare alla Bocconi persone di età, esperienze e sensibilità diverse, attraverso il piacere di ascoltare e scoprire insieme», dichiara Silvia Tracchi, Direttore Corporate Marketing & Communication dell’Università Bocconi. «Condividere con Milano una proposta musicale di qualità, a ingresso gratuito, esprime la nostra idea di un’università aperta, che partecipa alla vita culturale della città e contribuisce a renderla più accessibile. Insieme a Yamaha, vogliamo continuare a coltivare questa curiosità: offrire occasioni per incontrare nuovi linguaggi, lasciarsi sorprendere e guardare oltre i confini di ciò che già conosciamo».
Il primo appuntamento, giovedì 29 ottobre, è con Edge - Suoni dalla soglia, un concerto evento in piano solo di Cesare Piccoche presenta i brani del suo nuovo EP, in contemporanea uscita con Decca Records. Cesare Picco continua la sua ricerca da un punto preciso, quel punto che è a tutti gli effetti varco tra stati di coscienza diversi, dove il suono smette di essere ascoltato e comincia a essere attraversato anche da chi lo ascolta.
Giovedì 12 novembre, approda per la prima volta a Milano con il suo ultimo progetto, Bagatelles, il pianista polacco Zsigmond Gerlóczy, la cui fama si è alimentata in questi mesi dei riconoscimenti ricevuti da figure leggendarie del mondo musicale - in primis Keith Jarrett, che lo ha accolto nella sua dimora - e delle segnalazioni degli opinion leader che scrutano l’orizzonte musicale in cerca del talento, come Rick Beato, leggendario musicista e divulgatore musicale, il cui canale raggiunge attualmente l’apice del suo successo in rete. Gerlóczy attraversa il pianoforte con totale libertà, ignorando i confini tra i generi e restituendo all'improvvisazione il suo significato più originario, quello di un pensiero che si compie nell'istante. Il suo talento, che si esprime in un linguaggio forgiato nel contrappunto bachiano prima di incontrare l'improvvisazione e il jazz, gli ha aperto percorsi rari, che si sono abbeverati alla fonte del dialogo creativo con artisti quali Jacob Collier e Tigran Hamasyan e produttori come Walter Afanasieff e Jeff Bhasker.
Giovedì 14 gennaio, ritorna a Milano Fabrizio Rat. Compositore, pianista e produttore residente a Parigi, Fabrizio Rat sviluppa un percorso artistico all'incrocio tra musica elettronica, techno, jazz e musica contemporanea, portando sul palco un pianoforte "preparato" in stretto dialogo con l'elettronica. Si esibisce nei principali festival, club e teatri di Europa, Russia, Sud America, Stati Uniti e Giappone. Nativo di Ferrero, in Piemonte, studia al Conservatorio di Torino, poi al King's College di Londra e al Conservatoire National Supérieur di Parigi. Sviluppa un percorso eclettico dalla musica contemporanea al pop/rock, dal jazz alla tecno/dance, per dare vita a un universo sonoro estremamente personale, trasformando il pianoforte in uno strumento “multimediale”.
Giovedì 11 febbraio, è la volta del pianista e compositore napoletano Alberto Pizzo, che presenta il suo nuovo progetto, Skylight. Funambolo al pianoforte, pianista moderno fuori dagli schemi classici, la sua musica vive sempre in equilibrio su una corda tesa tra New York, Napoli e Tokyo, dove si è stabilito. Artista Yamaha dalla tecnica raffinata, Pizzo passa con naturalezza dal barocco al tango, dalla canzone napoletana alla colonna sonora. Ha collaborato con artisti quali Luis Bacalov, Chick Corea e Jaques Morelembaum, ed è autore di "Sky", tema ufficiale del Padiglione Italia a Expo Osaka 2025.
Giovedì 11 marzo, Milano accoglie il ritorno (dopo il concerto con l’Orchestra Sinfonica di Milano, nel novembre 2026, con il Triplo concerto di Beethoven) di Sofia Sacco, in un nuovo programma intitolato Ai confini del tempo - tra barocco e contemporaneo. La Sacco offre una lettura inedita delle trame che hanno sotterraneamente accompagnato lo sviluppo musicale da Couperin, Rameau e Bach fino a Yoshimatsu, passando da Messiaen e Shostakovich, e con un brano del pianista e compositore turco Fazil Say. Formatasi alla Royal Academy of Music di Londra, dove è oggi Fellow e Associate, e laureata in Fisica all'Università di Padova, Sofia Sacco unisce rigore e profondità interpretativa. Vincitrice di premi internazionali, ha debuttato discograficamente con l'integrale dei 24 Preludi e Fughe di Šostakovič, progetto che le è valso una nomination ai German Record Critics Award. È sostenuta da City Music Foundation ed è Artista in Residenza presso la Società del Quartetto di Bergamo. Si definisce una "feroce appassionata" di Šostakovič, di cui esegue l'opera omnia per pianoforte in tournée.
Giovedì 8 aprile, l’Oriente incontra l’Impressionismo francese nell’emozionante performance di Belle Chen intitolata Ravel in the Forest and Beyond. Pianista australiana di origini taiwanesi, Belle Chen intreccia musica classica e sound art in un linguaggio che Brian Eno ha definito "originale e provocatorio". L'ultimo album, "Ravel in the Forest", ha scalato le classifiche britanniche. Si trasferisce a Londra nel 2010, dove completa la sua formazione classica e inizia a improvvisare. Nel 2015 è nominata Classical Rising Star Award al London Music Awards e, lo stesso anno, riceve il Curator's Choice for Music Award al NOISE Festival, dove conquista la stima di Brian Eno. Ha oggi una carriera che la porta ad esibirsi nelle maggiori sale da concerto e in location molto "glamour" di tutto il mondo.
Giovedì 13 maggio, la rassegna si conclude con l’incontro di due grandi artisti che rappresentano, in termini generazionali, l’alfa e l’omega del pianismo jazz italiano: Dado Moroni e Francesca Tandoi, che presentano il loro progetto United Pianists. Dado Moroni, con oltre 35 anni di carriera al fianco di leggende come Freddie Hubbard, e Francesca Tandoi, il cui tocco elegante e swing contemporaneo le ha valso grande successo internazionale. Jazzista e raffinata interprete vocale, Tandoi è cresciuta nel bop e hard bop, e ormai è una presenza fissa nei maggiori festival di jazz europei, anche a fianco di leggende del jazz, qual è Moroni, o gruppi di grande appeal come i Snarky Puppy.
ISOLE SONORE 2026/27 — V Edizione
Rassegna concertistica Università Bocconi di Milano - Yamaha
Direzione Artistica: Cesare Picco
Programma della stagione 2026/27:
29 ottobre 2026 Cesare Picco
12 novembre 2026 Zsigmond Gerlóczy
14 gennaio 2027 Fabrizio Rat
11 febbraio 2027 Alberto Pizzo
11 marzo 2027 Sofia Sacco
08 aprile 2027 Belle Chen
13 maggio 2027 Dado Moroni e Francesca Tandoi