Research Celebration 2026: un evento dedicato all’eccellenza e all’impatto della ricerca
La ricerca come motore di conoscenza, innovazione e impatto sulla società. È questo il filo conduttore della Research Celebration 2026, che il 22 ottobre ha riunito nel foyer dell’edificio Röntgen ricercatori, docenti, alumni e rappresentanti del mondo professionale per celebrare i risultati della comunità scientifica dell’Università Bocconi.
L’evento ha offerto l’occasione per riconoscere i successi nella competizione per i finanziamenti nazionali e internazionali, premiare le pubblicazioni di maggiore impatto e valorizzare nuovi progetti di ricerca, in una serata che ha avuto come momento centrale il conferimento del Research Excellence Career Award 2026 a Guido Tabellini.
“La qualità della ricerca si misura certamente attraverso le pubblicazioni e la capacità di attrarre finanziamenti competitivi, ma anche attraverso le domande che siamo capaci di porci e il contributo che offriamo alla comprensione dei grandi cambiamenti economici e sociali. L’intelligenza artificiale in particolare ci apre orizzonti di ricerca davvero molto interessanti per le scienze sociali,” sottolinea Elena Carletti, Dean for Research. “Questa celebrazione è soprattutto un riconoscimento alle persone, alla loro curiosità intellettuale e alla capacità di costruire una comunità scientifica aperta e ambiziosa.”
Un riconoscimento alla carriera di Guido Tabellini
Il Research Excellence Career Award, consegnato da Elena Carletti, ha rappresentato il momento di maggiore rilievo della serata. Il riconoscimento a Guido Tabellini rende omaggio a una carriera scientifica di grande influenza internazionale, caratterizzata da contributi fondamentali all’economia politica e allo studio delle istituzioni.
“Ricevere questo riconoscimento dalla Bocconi ha per me un significato particolare, perché è un’università nella quale ho trascorso una parte fondamentale della mia vita professionale,” osserva Guido Tabellini. “Guardando indietro, ciò che mi dà maggiore soddisfazione non sono soltanto i risultati della ricerca, ma le idee sviluppate insieme ai colleghi, il confronto con studiosi di generazioni diverse e il contributo che ho potuto dare alla formazione di giovani ricercatori. Un premio alla carriera è anche un’occasione per riconoscere quanto il lavoro scientifico sia debitore dell’ambiente intellettuale in cui si svolge.”
L’intelligenza artificiale e le nuove frontiere delle scienze sociali
La serata ha dedicato uno spazio significativo al futuro della ricerca, con il panel AI and the Expanding Frontier of Social Sciences, moderato da Elena Carletti. Al confronto hanno partecipato Massimo Anelli, direttore del nuovo laboratorio AISS della Bocconi, Vittorio Colao di General Atlantic, Silvia Merler di Algebris, Laura Sanità, docente di Computer Science Bocconi, ed Elena Tomaselli di Nexi.
Il dibattito ha messo al centro le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale per ampliare le capacità di analisi delle scienze sociali, insieme alle sfide metodologiche e alle responsabilità che accompagnano l’utilizzo di questi strumenti.
Dai finanziamenti competitivi all’impatto scientifico
Un altro momento importante è stato dedicato ai ricercatori che hanno ottenuto finanziamenti competitivi. Tra i risultati più significativi figurano i prestigiosi grant dello European Research Council assegnati a Grace Ballor, Matthias Rodemeier e Arnstein Aassve, i finanziamenti del Fondo Italiano per la Scienza e numerosi progetti sostenuti dai programmi europei Horizon e dalla Fondazione Cariplo.
Sono stati inoltre premiati cinque ricercatori con l’Impact Award 2026, per il contributo delle loro pubblicazioni scientifiche: Marta Prato, Carlo Schwarz, Rosanna Tarricone, Filippo De Marco e Germain Gauthier. A consegnare i riconoscimenti sono state le alumnae Veronica Diquattro, President of B2C di Omio, e Cecilia Gozzoli, Public Notary nel Regno Unito.
Spazio anche ai sei progetti selezionati nell’ambito della TEF Call for Ideas for Postdoctoral Research at Bocconi, presentati da Alberto Grando: nuove linee di ricerca che spaziano dall’intelligenza artificiale alla robotica, dalle neuroscienze ai modelli decisionali.