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Il centro di ricerca ICRIOS alla guida del progetto GLOBERISE per catene globali più resilienti e sostenibili

, di Ezio Renda
Finanziato dall’Unione europea, il progetto coordinato da ICRIOS utilizzerà intelligenza artificiale, simulazioni e scambi internazionali di ricercatori per aiutare imprese e istituzioni ad affrontare crisi economiche, ambientali e geopolitiche

Dalla pandemia alle tensioni geopolitiche, negli ultimi anni una serie di shock ha mostrato quanto le catene globali del valore possano essere vulnerabili. Ma come è possibile renderle più capaci di resistere alle crisi senza rinunciare a sostenibilità, competitività e inclusione?

È la domanda al centro di GLOBERISE – Global Chain Ecosystems for Resilience, Innovation, Sustainability and Equity, il nuovo progetto europeo coordinato dal centro di ricerca ICRIOS (Invernizzi Center for Research on Innovation, Organization, Strategy and Entrepreneurship) della Bocconi. Il progetto prenderà il via il 1° novembre 2026, avrà una durata di quattro anni e riceverà un finanziamento di quasi 1,5 milioni di euro nell’ambito delle Marie Skłodowska-Curie Actions di Horizon Europe.

GLOBERISE studierà come crisi economiche, trasformazioni digitali, eventi ambientali e tensioni geopolitiche modificano la struttura del commercio internazionale e mettono sotto pressione le reti di produzione e approvvigionamento. Il progetto combinerà analisi empiriche, modelli basati sull’intelligenza artificiale e simulazioni attraverso “gemelli digitali”: rappresentazioni virtuali delle catene del valore che permettono di esplorare come una perturbazione possa propagarsi tra imprese, settori e Paesi. Veri e propri stress test serviranno a individuare i punti più vulnerabili e a valutare la capacità dei sistemi produttivi di adattarsi e riprendersi. L’obiettivo non è soltanto prevedere dove potrebbero emergere nuovi rischi, ma trasformare i risultati della ricerca in strumenti utili per le decisioni di imprese e istituzioni.

“Stiamo entrando in una fase in cui la resilienza delle catene globali è sempre più policy-driven: non dipende solo dagli eventi, ma anche da regole, controlli e scelte strategiche che cambiano rapidamente”, spiega Roberto Mavilia, dell’ICRIOS.

Un secondo asse del progetto riguarda il rapporto tra resilienza e transizione ecologica. Attraverso sperimentazioni in settori specifici, GLOBERISE analizzerà l’impiego di tecnologie a basse emissioni e di modelli di economia circolare, cercando soluzioni applicabili su scala più ampia per ridurre l’uso delle risorse e favorire un commercio più sostenibile.

Accanto agli strumenti per le imprese, GLOBERISE elaborerà inoltre modelli di governance capaci di integrare politiche commerciali, industriali e ambientali. La sfida è evitare che sicurezza degli approvvigionamenti, autonomia strategica e transizione verde procedano lungo binari separati o entrino in conflitto tra loro.

La natura globale del problema si riflette nella composizione del progetto. Sotto il coordinamento Bocconi, GLOBERISE riunisce università, centri di ricerca e imprese di Europa, America Latina, Africa e Asia.

Il consorzio comprende sette beneficiari europei oltre a Bocconi — Maastricht University, Grenoble École de Management, Universidad Complutense de Madrid, Università di Pavia, Kaunas University of Technology, European Centre for Development Policy Management e Policy Lab — e nove partner internazionali e industriali.

Con GLOBERISE, ICRIOS assume così la guida di una rete internazionale chiamata a produrre non solo nuova conoscenza, ma soluzioni concrete per catene del valore più solide, efficienti ed eque.

ROBERTO MAVILIA

Università Bocconi
Dipartimento di Economia