E se lo sport non fosse mai stato davvero neutrale?
Questo incontro mette sotto la lente il rapporto profondo – e spesso rimosso – tra sport e potere. Dai grandi eventi globali usati come strumenti di propaganda alle medaglie lette come indicatori geopolitici, dalle leadership autoritarie che investono sul culto del corpo e della vittoria fino allo sportwashing e ai boicottaggi, lo sport emerge come uno spazio eminentemente politico.
Da un lato, lo sport come arma simbolica nelle mani dei nuovi protagonisti della scena globale; dall’altro, lo sport come terreno di conflitto culturale, di diritti, di identità e di responsabilità collettiva. Un racconto che attraversa storia, attualità e visioni future, mostrando come stadi, Olimpiadi e competizioni non siano solo spettacolo, ma campi di battaglia ideologici.
Intervengono:
Mauro Berruto, autore di Lo sport al potere. La cultura del movimento e il senso della politica (ADD editore)
Moris Gasparri, autore di La partita del potere. Come lo sport è diventato un’arma nelle mani dei leader autoritari (Egea)
Coordina:
Dino Ruta, Professor of Practice di Leadership, Sports & Events Business presso SDA Bocconi School of Management, autore di Colori olimpici (Egea)
In collaborazione con Egea