Montagne lontane, condizioni estreme, scelte che non ammettono distrazioni. In entrambi i libri lo sci e l’alpinismo diventano il punto di contatto tra tecnica e vita, tra gesto preciso e domande che non si possono rimandare.
Da una parte una spedizione in Patagonia, nata dopo un grave infortunio e una perdita improvvisa: linee vergini, tempeste, vento e silenzio fanno da sfondo a un confronto diretto con il dolore e con il limite. Dall’altra il K2, “la montagna selvaggia”, settant’anni dopo la prima ascensione italiana: una discesa con gli sci senza ossigeno, un’impresa che mette alla prova dedizione, fiducia e lucidità, fino a un incidente che costringe a guardare in faccia il paradosso dell’alpinismo, così vicino alla morte e insieme così intenso nel suo richiamo alla vita.
In comune c’è l’estremo non come spettacolo, ma come scelta consapevole. La montagna non è solo scenario, è misura: del corpo, della tecnica, della paura, dell’amicizia, della capacità di restare presenti quando tutto vacilla.
Intervengono
Federico Colli maestro di sci, tecnico federale di alto livello e preparatore per atleti d’élite, autore di Patagonia – Sci estremo in Patagonia, alla ricerca dell’inutile (Lab DFG – lo sport tra le rigℎe)
Marco Majori, maestro di sci e guida alpina, co-autore di K2 - Due amici e un sogno (Rizzoli)
Federico Secchi, maestro di sci e guida alpina, co-autore di K2 - Due amici e un sogno (Rizzoli)
Modera
Dino Ruta, Delegato del Rettore per il Movimento Olimpico, Professor of Practice di Leadership, Sports & Events Business presso SDA Bocconi School of Management, autore di Colori olimpici (Egea)