La presentazione del libro “La mia vita sempre al centro” di Henrikh Mkhitaryan (scritto con Alessandro Alciato - Cairo Editore) è l’occasione per incontrare il lato meno visibile di un protagonista del calcio internazionale e per ascoltare una storia che parla direttamente ai giovani, agli studenti universitari e, più in generale, a chi sta costruendo il proprio percorso di vita e di formazione.
Henrikh Mkhitaryan, ora centrocampista dell’Inter, dialoga con il professor Andrea Rurale, del Dipartimento di Marketing dell’Università Bocconi, presentando il suo racconto di un’infanzia segnata dalla perdita del padre, delle difficoltà iniziali e delle scelte che hanno orientato il suo cammino, restituendo un’idea di successo fondata su lavoro quotidiano, disciplina, capacità di affrontare il sacrificio e di non scoraggiarsi di fronte agli ostacoli.
Accanto alla dimensione sportiva emerge il valore dello studio, dell’apertura verso contesti culturali diversi, dell’esperienza internazionale e dell’apprendimento continuo come strumenti per crescere non solo come professionisti, ma come persone.
Un elemento centrale del libro è il richiamo ai valori della famiglia e all’insegnamento ricevuto dal padre: prima di tutto, “essere una brava persona”, mantenendo coerenza tra ciò che si fa e ciò che si è. In questo senso, la sua testimonianza parla ad una generazione che vive tra pressioni di performance, aspettative sociali e ricerca di senso, offrendo un messaggio concreto sull’importanza di tenere insieme ambizione, etica e responsabilità personale.
Si ringrazia per la collaborazione l’Associazione Bocconi Students for Sport Management.
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