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Accenture Bocconi pallavolo femminile: la stagione perfetta!

Intervista a coach Paolo Amendola

Esordio con il botto per la squadra di pallavolo femminile di seconda divisione dell’Università Bocconi: le “Pellicane” vincono 22 partite su 22 e vengono promosse direttamente in 1˚ Divisione del campionato FIPAV femminile per la prossima stagione.

Abbiamo intervistato l'artefice di questa vittoria, coach Paolo Amendola, con il quale abbiamo ripercorso le tappe fondamentali di questa annata conclusa con un'incredibile vittoria.


Vi aspettavate di vincere e convincere al primo anno di permanenza in questa categoria?

Il nostro primo obiettivo era quello di creare una squadra di studentesse partendo dal nulla, fino adun anno fa non esisteva infatti una squadra di pallavolo femminile in Bocconi. Abbiamo selezionato un gruppo di 18 studentesse su un totale di 80 viste negli allenamenti tra maggio/giugno 2018.
Successivamente abbiamo cercato di dare struttura al progetto, non solo da un punto di vista tecnico ma anche sotto l’aspetto umano, infatti alla base della nostra idea il primo scopo è quello di creare quelle condizioni che possano far coesistere in maniera positiva e fattiva lo studio universitario e la pallavolo. Sicuramente lo sforzo, la fatica e a volte alcune rinunce hanno consentito alle nostre studentesse/giocatrici di crescere tanto quanto universitarie che come atlete. Il risultato è stato una piacevole conseguenza di questo mix.

Come mai un allenatore che ha maturato esperienze di alto livello come te, ha scelto di allenare un gruppo di universitarie?

Non è la prima volta che mi fanno questa domanda, ma la risposta è sempre la stessa. La pallavolo per me è una passione, lo è stato all’epoca dei miei anni in serie A, dove era anche un lavoro, lo è ancora più adesso. Da quando sono tornato in Italia ho fatto una scelta netta, non volevo più che la pallavolo fosse il mio lavoro, ma rimanesse comunque un piacere; ma soprattutto l’aspetto fondamentale doveva essere il progetto e non la categoria. Senza neanche farlo apposta, la mia prima esperienza dopo la serie A è stata proprio qui in Bocconi con i maschi e promozione dalla D alla C. Mi sento fortemente legato a Bocconi Sport Team.

Parlaci della squadra, perché loro e non le altre 60 che avete escluso?

Ottima domanda! Il processo di selezione è stato attento, avevamo diversi aspetti da valutare: il valore tecnico, le ambizioni, le esperienze pregresse, gli obiettivi delle ragazze stesse… Sapevo comunque, memore dell’esperienza in ambito maschile, che sarebbe stata una squadra unica e speciale e per questo “ricca”: avevamo giocatrici che provenivano da diverse regioni d’Italia, da Trento a Iglesias, da Lecce a Savigliano (CN), una sola giocatrice di Milano. Il giusto mix per creare una nuova squadra.

Ma così non è più difficile, non si ha bisogno di maggior tempo per avere risultati?

Dipende. Per quanto mi riguarda, ho sempre preferito creare dal nulla un team, impostando un sistema di gioco che fosse comune e sviluppato nel tempo. Ovviamente in una prima fase tutto sembra perfetto, l’importante è affrontare nel giusto modo la fase di scambio-contagio, quando iniziano ad uscire fuori le personalità e modi di vivere la palestra. Siamo stati bravi a gestire la nostra particolare situazione, per quest’anno è andata bene.


22 vittorie su 22 partite, record nel comitato territoriale di Milano, Monza e Lecco per quanto riguarda le prime, seconde, terze divisioni open.

Direi fantastico, non solo per il risultato in se (imbattibilità e promozione) ma ancor per il processo con cui tutto è avvenuto. Rispetto a tante altre squadre che avevano un sestetto di titolari, noi abbiamo giocato 14 volte su 22 con uno starting-six ogni volta diverso. Significa praticamente non avere mai una squadra titolare, ma puntare su tutte le giocatrici a disposizione, per esigenze di studio o rientro a casa in alcuni periodi. È il sistema che deve fare la differenza e lo ha fatto

Cosa ti aspetti dal prossimo anno e come sarà la squadra?

Il prossimo anno sarà tosto perché il livello si alza notevolmente e perderemo alcune ragazze che andranno via per studiare all’estero. Ne acquisiremo di nuove e dovremo fin da subito settarci per creare immediatamente quel feeling che ci consentirà di giocarcela per rimanere in categoria.
Il campionato inizierà presumibilmente a metà ottobre e avremo a disposizione non più di cinque/sei settimane di lavoro. Poco tempo ma lo faremo bastare.

A chi dedichi questa vittoria?

Prima delle dediche vorrei ringraziare Bocconi Sport Team per la fiducia e il supporto che ci ha dato nel corso della stagione. Per le dediche, il cuore mi porta a dire sicuramente mia moglie e mia figlia, che mi sopportano e supportano. Ma la dedica speciale la voglio fare ad Alberto Biffi, amico, docente Bocconi e responsabile della sezione Pallavolo. Se oggi siamo qui a parlare è grazie a lui. che ha voluto fortemente riportare la pallavolo femminile in Bocconi. Insieme abbiamo portato in alto la pallavolo maschile, insieme cercheremo di riportare con tempo in categorie che merita anche la femminile!




Ultimo aggiornamento 18/06/2019 - 14:30:25