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Triangolare di rugby all'Arena di Milano

Arena Civica Milano, giovedì 24 novembre 2011 ore 20.00


In piedi da sinistra: Andrea Perlini, Davide Polillo, Gianmaria Favaloro, Marco Imparato (capitano), Giuseppe Volpato, Alessandro Roccia, Danilo Vettorel, Riccardo Favaloro, Fabio Pingue, Andrea Bonavita, Mattia Abussi.
In basso da sinistra: Bernardo Contri, Andrea La Bruna, Alberto Pettinato, Andrea Terzaghi, Aldo De Mozzi, Marco Mattarolo, Charlie Bouvier.
 


Commento di Alessandro Roccia, tallonatore Rugby Accenture Bocconi

Solidarietà "coi baffi": Rugby Accenture Bocconi al triangolare con Cus Polimi e Union Rugby Milano

Rugby Bocconi: Mattia Abussi (pilone sinistro), Alessandro Roccia (tallonatore), Gianmaria Favaloro (pilone destro), Giuseppe Volpato (seconda linea sinistro), Fabio Pingue (seconda linea destro), Andrea Bonavita (terza linea ala sinistra), Riccardo Favaloro (terza linea ala destra), Marco Imparato (capitano, terza linea centro), Alberto Pettinato (mediano di mischia), Marco Mattarolo (mediano d'apertura), Aldo de Mozzi (ala sinistra), Andrea Terzaghi (primo centro), Andrea La Bruna (secondo centro), Bernardo Contri (ala destra), Charlie Bouvier (estremo).
Allenatori: Davide Polillo, Danilo Vettorel.

Si è svolto nella splendida cornice dell'Arena Civica, un vero e proprio gioiello tra gli stadi da rugby italiani e di certo il campo meglio tenuto per condizioni del terreno, il triangolare di beneficenza Movember, progetto nato in Australia nel 1999 che prevede, appunto, baffi a novembre, Moustache on November, in nome della ricerca sul cancro alla prostata.
Le squadre coinvolte si sono affrontate in 3 partite da 25 minuti a tempo unico, seguendo la regola della mischia no-contest e senza trasformazioni né calci di punizione, mentre a bordo campo era presente un banchetto per la vendita di magliette il cui ricavato sarà devoluto al finanziamento della ricerca.
Nel primo match si sono affrontate Union Rugby Milano e Cus Polimi, con i primi che hanno prevalso sui secondi per 3 mete a 0, in un match con poca storia considerata l'esperienza della squadra "tuttanera" e la loro fluidità nel gioco alla mano, frutto dell'esperienza d'allenamento di una società la cui prima squadra milita con risultati eccellenti nella serie C Élite.
La seconda partita ha visto l'entrata in scena dei nostri, esattamente in 15, senza la possibilità di far ruotare delle riserve, contro il Cus Polimi. Una partita dura, con la mischia che tiene testa agli avversari in maniera più che degna, ma con la sfortuna, nella parte iniziale del match, di non riuscire a concretizzare con i trequarti le tante azioni costruite. Il rugby però, e chi lo respira quotidianamente lo sa, è uno sport senza improvvisazione e in cui la fatica nel tentare di ottenere un risultato significa, spesso, ottenere una gratificazione. E allora, proprio verso la fine della partita dopo una bella apertura alla mano del neofita decisamente ben inserito nel ruolo di mediano di mischia, Alberto Pettinato e insistita dall'apertura Marco Mattarolo, la palla giunge infuocata tra le mani di Andrea Terzaghi, giovanissimo primo centro valtellinese che dopo aver lasciato sul posto due avversari, corre, nell'ultima azione della partita, verso la linea finale, quella che separa i tentativi di raggiungere la gloria, dalla gloria stessa, schiacciando in meta per la meritata vittoria dei bocconiani.



L'ultima partita si è svolta con l'agonismo di una finale di campionato del mondo, ed in effetti entrambe le squadre hanno, con placcaggi e gioco duro, in ogni maniera consentita dal regolamento, tentato di raggiungere la vittoria. La Union, naturalmente più riposata, ha spinto da subito sull'acceleratore tentando sia in mischia sia con i suoi trequarti di imporre il suo gioco ma la difesa dei bocconiani è ottima specialmente con placcaggi da urlo sia dei primi 8 sia delle retrovie, specialmente nell'estremo proveniente dal Rugby League (o, per i non addetti ai lavori, rugby a 13) Charlie Bouvier. Il nervosismo in campo è tangibile e nessuna delle due squadre vuole perdere il match, e questo furore agonistico si trasforma in una espulsione (con sostituzione) per la Union Rugby che chiude la partita in attacco tentando con i suoi avanti di sfondare la difesa bocconiana. Il fortino però è solido e resistente e l'azione finale del tallonatore avversario viene interrotta dal tallonatore bocconiano, Alessandro Roccia, per un calcio di liberazione che determina il pareggio tra le due squadre e, sia pur premiando la Union per differenza mete, mette in luce buone individualità e, soprattutto, un gruppo solido e difensivamente compatto ottimamente gestito dal capitano Marco Imparato con il supporto a bordo campo degli allenatori in itinere, Davide Polillo e Danilo Vettorel.

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Servizio fotografico di Simone Spagnuolo.
 

Ultimo aggiornamento 09/04/2015 - 12:47:39