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Bocconi Soccer Cup 2014

Campo calcio Palestra Bocconi - marzo e maggio 2014



Torneo femminile


Torneo maschile

 

Commento finali di Roberto Matteucci, Presidente Sezione Calcio Bocconi Sport Team

La serata finale della Bocconi Soccer Cup 2014 presenta per la prima volta dalla nascita della fortunata e partecipata manifestazione l’abbinamento fra i match decisivi del torneo riservato agli studenti dei vari corsi di laurea ed il torneo femminile, rivelatosi un buon successo con cinque team a darsi battaglia sul green del Pensionato Bocconi.
Il triangolare che si svolge per assegnare le posizioni dalla terza alla quinta si rivela molto aperto, con formazioni ancora un po’ inesperte, ma determinate a divertirsi senza perdere di vista il risultato. In questo senso la manifestazione può dirsi pienamente riuscita perché ha coinvolto un buon numero di studentesse che hanno mostrato entusiasmo e soprattutto il giusto mix fra allegria e agonismo. Con due belle vittorie, netta la prima e più sofferta la seconda, al termine di un match molto combattuto con il team Quokka, le Six Pack prevalgono nella caccia al terzo gradino del podio, mettendo in evidenza buone individualità ed un portiere dalle grandi qualità.La finale vede opposte le due squadre formate dalle ragazze della squadra di Bocconi Sport Team, una in classica tenuta orange, l’altra in maglia bianca. La partita, giocata su ritmi non troppo alti, ma con grande attenzione, si sblocca su un gran tiro da fuori di bomber Ferlini che Anna Manfrin, valido portiere delle white non vede partire e non riesce ad intercettare. Immediato il pareggio di Ester Guerzoni, con una bella girata dal limite dell’area, ma ancora Marina Ferlini riporta avanti le orange con un elegante azione nel cuore dell’area avversaria. Con una bordata da fuori area Chris Lidegaard lascia il segno sul match, che ha rappresentato purtroppo l’ultima apparizione della fuoriclasse danese con il gruppo, dato che sta per rientrare a Copenhagen per concludere i propri studi in patria. Quando il pari sembra scritto, proprio all’ultimo secondo Natali Monardo lascia partire un missile terra-aria da metà campo che dopo una doppia leggera deviazione si infila imparabilmente, chiudendo il primo tempo con le orange avanti.
Nella ripresa, Giulia Provino, lasciati i guanti da portiere a Isabella Rossi, si piazza sulla fascia ed alla prima occasione fa centro, costringendo la squadra in maglia bianca ad una difficile rimonta. Come in tutte le finali che si rispettino, le emozioni sono comunque numerose e la doppietta di Ester Guerzoni ristabilisce l’equilibrio a due minuti dalla fine. Le ultime occasioni sfumano per un niente, con Anna Manfrin bravissima a dire no ai tentativi di Ferlini e Barberio, portando le squadre a giocarsi la vittoria ai rigori. L’emozione la fa da padrona e gli errori dal dischetto sono tanti: alla fine la roulette premia le orange, capaci di andare a bersaglio tre volte contro le due del team in maglia bianca e di aggiudicarsi la prima edizione della Soccer Cup femminile.

Nella sfida per il terzo posto del torneo maschile, le deluse delle semifinali si affrontano con grande correttezza e voglia di prevalere. Il team tutto straniero del Merkel’s Allstars sblocca il risultato nel primo tempo dopo un’azione insistita che dopo tre tentativi ha ragione del portiere avversario. La gara si mantiene molto equilibrata, con occasioni da ambo le parti e i due portieri ripetutamente sugli scudi, sicché il pareggio degli Alderighi’s Angels arriva solo a metà ripresa su una maligna punizione a filo d’erba che inganna Chacra e si insacca nell’angolino. Poco dopo è bomber Marangoni a ribaltare il risultato a favore dei biancorossi, bravi nel prosieguo a difendersi dai convinti attacchi della squadra in maglia bianca, che attua un pressing sempre più alto fino allo scadere, ma non riesce a raddrizzare la situazione.  
La finalissima va in scena ad orario tardo e con una temperatura già piuttosto fresca, ma la sfida è da subito caldissima. I biancoverdi Shaft Jeans mettono in campo maggior freschezza fisica e gran tecnica individuale, mentre I Colchoneros oppongono un assetto tattico più accorto, con grande capacità di palleggio che consente loro di mantenere a lungo il controllo del pallone, spezzando il ritmo avversario. La gara si dimostra molto equilibrata e le occasioni da rete non sono numerose. Solo una prodezza individuale sembra poter scardinare le attente difese delle due squadre ed infatti i Colchoneros vanno in vantaggio con una spettacolare conclusione dalla grande distanza di Barbone: il siluro rasoterra bacia il secondo palo prima di insaccarsi imparabilmente. La squadra in maglia biancoverde reagisce subito, ma in una fase nella quale si trova sbilanciata in difesa, subisce il raddoppio ad opera di uno scatenato Barbone, bravo a dribblare un avversario e colpire freddamente con un tiro ravvicinato che elude il disperato tentativo del portiere. Feriti, ma non abbattuti, i biancoverdi trovano subito la rete che riapre il match, su calcio di rigore sacrosanto dopo che Origoni aveva travolto la boa avversaria lanciata a rete a centro area.
La ripresa vede Shaft Jeans alzare il ritmo alla ricerca del pareggio e mettere in grande difficoltà gli avversari: alcuni palloni persi da Di Martino in fase d’impostazione sulla feroce pressione degli attaccanti in maglia biancoverde, fanno correre grossi pericoli ad Origoni che peraltro si salva da campione in più circostanze. Quando Manza su assist di Cotini riesce a trovare la calma per alzare un lob a centro area ed insaccare la terza rete, l’effetto è contrario a quello che si sarebbe potuto attendere: i biancoverdi si riversano all’assalto con rinnovate energie, trascinati da bomber Raina, vero uomo-ovunque e incominciano a bombardare i grigi da tutte le posizioni, costringendoli a rinunciare ad ogni tentativo di organizzare un gioco offensivo. Quando Di Martino commette una grossa ingenuità, facendosi espellere per qualche parola di troppo indirizzata al primo arbitro, Raina ha già accorciato le distanze con una spettacolare conclusione incrociata dopo un’azione personale sulla fascia e i Colchoneros sembrano sul punto di crollare definitivamente. Invece con grande cuore e molta fortuna, i due minuti di inferiorità numerica passano senza registrare il pari dei biancoverdi e solo una seconda strepitosa rete di Raina riequilbra il match a due minuti dal termine. Quando la gara sembra avviata all’extra-time, non spunta la testa di Sergio Ramos a condannare i Colchoneros come nella recente finale di Champion’s League, ma anzi arriva un contestatissimo tiro libero da posizione ravvicinata che Barbone riesce a trasformare con grande precisione, aprendo i suoi le porte del Paradiso che si materializza pochi secondi dopo con il triplice fischio finale.


Bocconi Sport Team ringrazia lo staff - Fabio Barbone, Emanuele Cossu, Vincenzo Cotini, Francesco Frascerra, Giovanni Manza, Claudio Origoni, Matteo Persichilli e Piercarlo Venditti - che ha contribuito all'ottima realizzazione del torneo e gli arbitri - Luca Baldini, Gianluca Cocco, Alfonso Digiesi e Christian Testa - per la loro preziosa collaborazione nell'arbitrare le partite.

Un particolare ringraziamento a Roberto Matteucci per l'immancabile e preziosa collaborazione e disponibilità.

Si ringrazia la Fondazione Antonio e Giannina Grillo ONLUS per aver messo a disposizione il Premio Fair Play.



I Colchoneros, primi classificati. In alto da sinistra: Alessandro Di Martino, Fabio Barbone, Francesco Frascerra, Claudio Origoni. In basso da sinistra: Antonio Di Biase, Giovanni Manza, Vincenzo Cotini



Servizio fotografico di Simone Spagnuolo.



Per ulteriori informazioni:
bocconisporteam@unibocconi.it

Ultimo aggiornamento 28/04/2015 - 08:55:55