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Eugenio Finardi

 

Cantante, autore, chitarrista e pianista Eugenio Finardi è nato a Milano il 16/07/1952 e cresciuto in una famiglia musicale (la madre cantante lirica americana, il padre tecnico del suono).Fin da bambino mostra uno spiccato talento per la musica tanto che a nove anni incide il suo primo disco:una canzone per bambini Palloncino rosso fuoco.Due anni più tardi partecipa all'incisione di due raccolte:una di canzoni natalizie e una di canzoni tradizionali americane.

Negli anni sessanta Finardi inizia a muoversi con personaggi come Alberto Camerini e Walter  Calloni.   Con  loro forma Il Pacco e si esibisce spesso nel nord Italia e in particolare al Carta Vetrana, il locale che all'epoca raccoglieva i migliori musicisti dell'area milanese.

Nei primi anni settanta Finardi entra in contatto con Claudio Rocchi, gli Stormy Six e inizia a collaborare  con loro e con altri come session man (suona tra l'altro l'armonica nel primo disco dei Fratelli La Bionda), facendosi contemporaneamente notare come cantante. Con il Pacco è uno dei protagonisti del Festival di Re  Nudo a Zerbo.

Nel 1972 firma il suo primo contratto discografico con la casa discografica fondata da Battisti e Mogol, Numero Uno, dove militava anche Demetrio Stratos.

Nel 1973 pubblica un 45 giri con due brani in inglese Hard Rock Honey  & Spacey Stacey che presenterà tra l'altro sul palco del primo Festival del Parco Lambro.

Quando Demetrio Stratos fonda gli AREA e passa alla Cramps di Gianni Sassi, vuole con sé anche Finardi, e con questa etichetta realizza nel 1975 il suo primo album,  Non gettare alcun oggetto dai finestrini, un disco rock italiano che si distacca dalla corrente produzione in quanto unisce l'arte dello scrivere canzoni con il  rock,  non puntando, insomma, sul genere progressive che dominava la scena del rock italiano di allora.

Con l'uscita del disco iniziano anche le tournée: la prima come supporto di Fabrizio De André, che per la prima volta si impegna in un lungo tour italiano, la seconda, assieme a Lucio Fabbri, come supporto alla PFM.

Che Finardi fosse un cantautore piuttosto particolare e personale viene confermato l'anno seguente con la pubblicazione di Sugo, l'album che lo porta al successo, soprattutto in virtù di una canzone, Musica  ribelle, che ben esprimeva la sua passione per un rock combattivo e impegnato nel quale la componente  musicale ha lo stesso peso del testo e, al tempo stesso, la sua originalità in un panorama della canzone d'autore che con il rock aveva poco o nulla a che vedere.

Pian piano cresce, assieme al successo, anche la band che accompagna Finardi e si moltiplicano gli impegni del cantautore, sempre in prima linea in centinaia di concerti, vivacissimo interprete di una situazione dimovimento che in tutta Italia cresceva e si sviluppava in maniera caotica e creativa.

Nel 1977 esce Diesel, un vero capolavoro di rock forte e impegnato che fotografa una realtà tutta italiana in  canzoni semplici e dirette, appassionate e vivaci come era la vita di Finardi all'epoca, costantemente in tour, sempre alla ricerca di nuove sonorità, pronto ad allargare il campo del suo intervento musicale anche a elementi come il jazz  e la fusion,  il funky e la musica nera.

Il 1978 è un anno di cambiamenti,  il più importante dei quali è la collaborazione con il gruppo Crisalide (Cerri, Spina, Vitolo, Preti, Ninzatti), che contribuiscono in maniera determinante alla realizzazione dell'album Blitz che contiene l'indimenticabile Extraterrestre e del seguente Roccando Rollando del 1979. Sono due dischi nuovi non solo musicalmente: sono più intimi, personali, legati per contrasto al periodo storico di allora, ricco di difficoltà soprattutto per un artista che ha sempre puntato molto sui concerti per continuare a vivere della musica; le autoriduzioni, i processi, gli incidenti ai concerti, la tensione sempre più forte che si era espressa attorno alla musica e alle feste del proletariato giovanile, rendeva sempre più difficile per Finardi continuare la sua strada di musicista attivissimo sul fronte live come su quello dell'impegno sociale e politico.

Si ritira allora a Carimate, abbandonando Milano e le sue tensioni, per lavorare attorno al Castello, uno studio di registrazione e centro di produzione che raccoglieva molti musicisti italiani dell'epoca.
Nel 1981, dopo una permanenza a Londra, Finardi torna a Carimate con nuove idee e il progetto di un disco in inglese che viene realizzato al Castello. Nello stesso anno il suo contratto viene rilevato dalla Fonit Cetra, alla quale il progetto del disco in inglese non interessa: Finardi allora, con la collaborazione di Valerio Negrini, traduce in italiano parte dei testi del disco e realizza l'album Finardi. Il vecchio progetto però non scompare e nel 1982 viene pubblicato con il titolo di Secret Streets (i brani sono remixati rispetto agli originali mentre alcune canzoni erano già state pubblicate sul disco precedente).

 
Nel 1982 diventa padre di Elettra (nata con la sindrome di Down) e questo avvenimento influenza le canzoni dell'album Dal Blu, del 1983, un disco concepito tutto al Fairlight, un album dolce e intimo che mette completamente a fuoco l'altra anima della musica del cantautore milanese: non solo rocker d'assalto, ma anche raffinato autore di ballate personalissime come Le ragazze di Osaka e Amore Diverso.
Ma, in qualche modo, questa svolta repentina, incomprensibile a chi che non sapeva delle vicende private, lo allontanò dal suo pubblico "Rockche lo interpretò come un passo verso la commercializzazione. In quel periodo però conquista  nuove  generazioni di ascoltatori legati più alla sua esplorazione dei sentimenti.

Tornato ad esibirsi in concerto, Finardi pubblica nel 1984 il disco live Strade e nel 1985 Colpi di fulmine, album che contiene il singolo Vorrei svegliarti, che presenta, suo malgrado, al Festival di Sanremo. E il periodo più confuso della sua vita artistica e personale: lontano per vocazione musicale dalle tendenze che vanno per la maggiore sul mercato, Finardi si sente uno straniero in un decennio che sembra amare solo la superficialità e l'apparenza.

Così l'anno successivo parte per gli Stati Uniti dove rimane per oltre sei mesi.

Al suo ritorno, nel 1987, si mette al lavoro per l'album che costituisce una svolta nella sua carriera, Dolce Italia, ricco di nuove sonorità, e segnato dall'inizio della collaborazione con Vittorio Cosma, co-produttore anche dell'album seguente, Il Vento di Elora, del 1989, dove questa ricerca diventa più completa e precisa. Il tecnico del suono e sassofonista dell'album è Paolo Panigada, il compianto "Feyezche in quel periodo è tra i fondatori di "Elio e le Storie Tese".
Nel novembre del 1990 esce La forza dell'amore, disco che segna la fine della collaborazione con la Fonit Cetra e l'inizio di quella con la Wea.  L'album nelle parole dello stesso Finardi, è una raccolta di sogni: dieci suoi vecchi celebri brani suonati e prodotti come avrebbe sempre voluto fare, più l'interpretazione di Una notte in Italia, di Ivano Fossati (assieme al quale incide anche Musica Ribelle).
All'album oltre a Fossati partecipano anche Rossana Casale e il quasi esordiente Luciano Ligabue che aveva già suonato come supporter in un suo concerto a Milano.

In La forza dell'amore suonano alcuni dei migliori musicisti della scena italiana come Paolo Costa, Demo Morselli, Vittorio Cosma,  Amedeo Bianchi, Fabrizio Consoli e il batterista inglese Gavin Harrison.
Con la stessa formazione Finardi incide nel 1991 Millennio, un disco intenso e profondo, di grande tessitura  sonora e i cui testi manifestano la voglia di Eugenio di misurarsi con temi sempre più vasti ed emozionali.   Nella  primavera del '92 "Millenniodiventa un tour con alla ritmica Faso e Christian Meyer delle "Storie  Tese".
Quell'estate, in un incidente di parapendio, Eugenio si rompe una caviglia e partecipa  alla  Finale  del  Festivalbar all'arena di Verona con una vistosa ingessatura.  Ma la forzata immobilità lo porta ad approfondire il lato più armonico e melodico  della  sua  personalità   musicale  e  stimolano  Angelo  Carrara, suo manager da sempre, a concepire la tournée "Acustica".  Per tre anni Finardi girerà l'Italia in trio con Francesco Saverio Porciello alle chitarre e,  al pianoforte,  Alberto Tafuri e,  più tardi,  Fabio Perversi interpretando in questa chiave le sue composizioni m,a  anche  molte  delle  pietre  miliari della  sua  educazione  musicale  e  sentimentale come "The  wind  cries  Mary di Jimi Hendrix  o  "Jamaica  Farewelldi Harry  Belafonte, non disdegnando di cimentarsi persino con il Mozart di "Deh vieni alla finestrao con la  napoletanissima "Te voglio bene assai".
"Acusticadiventerà un album nel 1993, aprendo con "Le donne di Atenedove Finardi traduce in italiano un meraviglioso pezzo di Chico Buarque de Hollanda.   Questa  interpretazione  porterà   all'incisione,   per  il  Club  Tenco,   di due  brani del  cantautore  russo  Vladimir  Vysotsk ij  che  verranno  pubblicati nel  CD  Il  volo di Volodjae, l'anno  seguente,   di Lo  sai  traduzione  di "Ya  ves  di Pablo  Milanes  per  l' album  Omaggio  dedicato  al  grande  cantautore  cubano.

In  questo  periodo  di profonda  ricerca  musicale  e  personale  Eugenio  incide,   in  trio,   una  intensa  e  vibrante  versione  de  I giardini di Marzo  di Lucio  Battisti,   pubblicata  nella  raccolta  Innocenti evasioni.
Nei primi mesi del  ' 96   Finardi è a  New  York   negli studi Power  Station  per  incidere  Occhi  con  alcuni tra  i session  men  più   quotati della  grande  mela.   Prodotto  insieme  a  Mino  Cinelu  è un  album  ricco  di ballate  struggenti tra  le  quali spiccano  Con  questi occhi,   Un  uomo  e  Uno  di noi  cover  di One  of us  di Joan  Osborne  tradotta  di getto  durante  un  concerto  della  cantautrice  al  Roseland  Theatre  di New  York .
Segue  una  lunga  e  fortunata  tournée  e,   dopo  un  anno  di intensa  attivita  compositiva  e  di studio  delle  nuove  tecniche  di campionamento  digitale,   l' incisione  alla  Fonoprint  di Bologna  dell' energetico  Accadueo  che  vede  alla  batteria  il  grandissimo  Vinnie  Colaiuta  e  la  partecipazione,   in  un  brano,   di Lucio  Dalla  al  sax  soprano.   Uscito  nell' autunno  del  '98  Accadueo  verrà   ristampato  nella  primavera  '99  con  l' aggiunta  di Amami Lara  presentata  con  successo  al  Festival  di Sanremo.
Nel 2001, in  chiusura  di contratto,   la  Wea  pubblica  la  compilation La  forza  dell  amore  2  e  Eugenio  Finardi entra  nell' etichetta Edel.
Nella  primavera/estate  del  2001 partecipa,   insieme  a  Francesco  Di Giacomo  e  Michele  Ascolese,   ad una  tournée  di Fado,   la  tradizionale  musica  del  Portogallo,   organizzata  dal  virtuoso  di chitarra  portoghese  Marco  Poeta,   tour  che  verrà   documentato  dall'album  O  Fado pubblicato  dalla  Edel.

Nell'inverno 2001/02 Eugenio si reca  a  Roma,   dove  Vittorio  Cosma  ha  assemblato  una  squadra  di giovani talenti,   per  registrare Cinquantanni  dove reinterpreta  magistralmente  le  sue  canzoni più   impegnate  e  sociali,   quelle  scritte  in  quegli anni  '70   i cui valori sono,   trent'anni dopo,   sotto  l'attacco  della  nuova  destra.

Con  l'avvento  del  nuovo  millennio, Finardi si sente  sempre  più   stretto  nel  ruolo  di cantautore  costretto  ad  interpretare  solo  le  proprie  canzoni e  si appassiona  sempre  di più all'interpretazione  pura,   in  un  progetto  artistico  che  mette  al  centro  la  Musica.

Accetta  quindi con  entusiasmo  la  proposta  di Cosma  e  Porciello  di creare  uno  spettacolo  di musica  sacra  per  la  rassegna  La  Musica  dei Cieli, ritrovando,   ai fiati,   Giancarlo  Parisi di cui aveva  prodotto  il  primo  album    L'Otre  di Eolo  .

Nasce  così Il  Silenzio  e  lo  Spirito: Quattro laici profondamente  sensibili alla  spiritualità   si avventurano  in  un  viaggio  attraverso  diverse  espressioni del cantare  il  divino    dalla  classicissima  Corale  dalla  Cantata  bwv  14 7  di J. S. Bach  a  Battiato con Oceano  di silenzio  ,   dalla    Buona  Novella    di De  AndrÉ  al  Gospel  di   Motherless  Child passando per Leonard  Cohen  e  tradizionali   Novene    siciliane  per  zampogna.

Il  Silenzio  e  lo  Spirito    verrà   replicato,   nel  dicembre  2002,   in  sei chiese  della  provincia  di Milano. L'estate  del  2003 vede Eugenio Finardi impegnato  in  un  lungo  tour  acustico  dove  la  purezza  del  suono  si sposa  con  il  rigore  degli arrangiamenti e  l'improvvisazione  nei momenti solisti.   Sopra  tutto  svetta  la  voce  di Eugenio  che  sembra  crescere  costantemente  per  estensione,   tecnica  e  sensibilità   interpretativa.

In  ottobre  Finardi riunisce  la  troupe  de Il Silenzio e lo Spirito a Roncegno  dove,   nell'ovattata  atmosfera di un  centro  Antroposofico,   registra  su  CD  e  DVD  il  documento  di questo  spettacolo,   prima  di portarlo  di nuovo  in  tour  per  l'Avvento  2003.

Nel  Febbraio  2004 Eugenio  ritrova, a  Forlì,   i vecchi compagni di viaggio  Pippo  Guarnera  e  Vince  Vallicelli per  qualche  giorno  di prove finalizzate  ad  una  mini tournée  di Blues  organizzata  dallo  stesso  Vince.   Alla  chitarra  porta  Massimo  Martellotta,   giovane  chitarrista  romano  il  cui talento  per  il  blues  non  gli era  sfuggito,   jammando  nelle  pause  delle  registrazioni di   Cinquantanni. Il  risultato è entusiasmante,   e  con  il  Blues,   che è sempre  stato  il  segreto rifugio  della  sua  metà   americana,   ritrova  la  vena  compositiva  e  la  voglia  di suonare  la  chitarra  elettrica: Alla  mia  età   di solito  ci si aggrappa  alla  giovinezza  comprandosi,   potendo,   una  Porsche  o  un  Harley,   magari facendosi l'amante  ventenne.   Io  ho  deciso  di comprarmi le  chitarre  che  sognavo  a  16   anni e  di liberare,   finalmente,   il  blues  che  avevo  dentro, quello  che  suonavo  prima di Finardi.

Anima Blues  comincia  a  girare  l'Italia,  e nei seguenti 3 anni risquoterà   successi sempre  crescenti,   jammando  con  i migliori esponenti del  genere  come  Sugar  Blue  e  Fabio  Treves.

L'omonimo  CD,   EUGENIO  FINARDI -   ANIMA  BLUES  (2005) riporta  Finardi all' attenzione  dei critici e  del  pubblico  più attento alla  qualità,   ed  è recensito e  nominato  Album  of the  week   da  prestigiose  riviste  internazionali del  settore.

Nel  2007 esce UN  UOMO,   quadruplo  cofanetto  con  i brani fondamentali della  sua  carriera,   4   brani registrati ex- novo  ed  un  intero  CD  di rarità   e  curiosità   come  PALLONCINO  ROSSO  FUOCO,   la  canzone  incisa  a  9  anni con  la  grande  clavicembalista  Emilia  Fadini.

L' introduzione è di Fernanda  Pivano

Nel  Gennaio 2008 conduce  per  una  settimana  la  prestigiosa  trasmissione  di Radio  RAI 3   DAMASCO,   tornando  alla  sua  antica  passione  per  la  radio. Ma  nel  frattempo,   grazie  alla  vocalità   inedita  espressa  in  ANIMA  BLUES,   Sentieri selvaggi,   uno  dei più importanti ensemble  italiani di musica  classica  contemporanea  diretto  da  Carlo  Boccadoro,   ha  invitato  Eugenio  Finardi a  unirsi a  loro  per  un  progetto  sull  opera  del  grandissimo  cantautore  russo  Vladimir  Vysotsky,   le  cui canzoni sono  state  ripensate  e  trascritte  da  Filippo  Del  Corno,   compositore  tra  i più affermati delle  ultime  generazioni.

Nasce  così il  progetto  Il  Cantante  Al  Microfono,   che  debutta  live  con  grandissimo  successo  al  Teatro  dell'Elfo  di Milano  il  2 1  maggio  2007, ed  è ospite  del  Festival  della  Letteratura  di Mantova  nel  settembre  dello  stesso  anno.

A  dicembre 2007 Finardi e Sentieri selvaggi entrano in studio per registrare il disco,  prodotto da Velut  Luna  e distribuito da Egea Distribution.

Il  cd  Il  Cantante  Al  Microfono  getta  un  ponte  tra  la  canzone  d'autore e la musica  classica  contemporanea  partendo  dal  grande  attore,   poeta  e  cantautore  russo  Vysotsky,   tragicamente  scomparso  nel  1980 ,   che  capì e cantò l'anima vera del suo popolo e perciò fu duramente osteggiato  dal  regime  sovietico.

La  sua  musica  accompagna  con  intriganti melodie,   ora  dal  sapore  balcanico,   ora  dai toni orientaleggianti,   ora  ricalcando  antichi tempi di valzer,   i testi acutissimi e  graffianti.

Dal  corpus  delle  sue  oltre  500  canzoni Eugenio  Finardi e  Filippo  Del  Corno  hanno  scelto  una  decina  di titoli Fortemente  rappresentativi della  tensione  etica,   spirituale,   politica  e  dell  ironia  corrosiva  che  anima  il  lavoro  di Vysotsky.

Le  canzoni,   già   tradotte  in  italiano  da  Sergio  Secondiano  Sacchi,   sono  state  orchestrate  per  l'ensemble  strumentale  Sentieri selvaggi dallo  stesso  Del  Corno,   in  una  versione  che  mette  in  luce  l'altissima  qualità   poetica  e  musicale  dei versi di Vysotsky  e  permette  il  pieno  dispiegamento  della  straordinaria  potenza  interpretativa  di Eugenio  Finardi.
Sorpendendo  prima  di tutto  i musicisti stessi,   IL  CANTANTE  AL  MICROFONO  entra  nella  classifica  FIMI- Nielsen,   trainato  dal  sorprendente  successo  mediatico  del  brano  GINNASTICA  nel  quale  Eugenio  mostra  inedite  doti mimiche!

Il  cd  IL  CANTANTE  AL  MICROFONO  vince  la  TARGA  TENCO 2008 come  miglior disco di interprete.

Forse  ispirato  dalla  poliedrica  Figura  di Vysotsky,   Finardi debutta  nel  Febbraio 2008 al Teatro  FILODRAMMATICI di Milano con  il  suo  primo  lavoro  di prosa,  S(U)ONO:  un  testo  con  cui Eugenio  Finardi si confronta,   per  la  prima  volta,   con  la  prospettiva  teatrale.
Con  questa  performance  Finardi vuole  andare  oltre  l'ambito,   per  lui abituale,   del  Concerto  con  Parole  per  arrivare  anche  a  momenti di pura  teatralità.

Il  tutto  per  sviluppare  concetti e  raccontare  storie  (solo  marginalmente  autobiografiche)   attraverso  Musica,   Teatro,   Immagini,   Gesti.
Teatro  come  ambito  in  cui sviluppare  i complessi temi dell'identità,   della  trascendenza,   della  ribellione,   senza  però mai dimenticare  momenti di ilarità e riflessione  autoironica.

Non  tutti sanno  che, dice  Finardi prima di firmare  il  mio  primo  contratto  discografico  con  Battisti,   studiavo  Teatro  all'università   di TUFTS  a  Boston  ( la  mia  prova  d'esame  Fu  L'UOMO  DAL  FIORE  IN  BOCCA  di Pirandello),   spero  che  mi sia  utile.   Dopo  il  successo  delle  prime  11  repliche  a  Milano,  S(U)ONO  viene  proposto  in  tournée  da  Ottobre 2008 e a inizio 2009 diventa un dvd edito da Ermitage.

Ultimo aggiornamento 29/10/2014 - 09:44:28