Home > Scuole e Programmi > Scuola Superiore Universitaria > Corsi di laurea biennali > Studenti prospective > Management
Quali competenze è possibile acquisire con il biennio in Management?
Management non significa despecializzazione. Al contrario, scegliere questo corso vuol dire maturare un'abilità speciale nel decomporre e ricomporre i fenomeni aziendali per identificare il problema e studiarne la soluzione. Un atteggiamento manageriale di alto livello, più che l'accumulazione di tecniche standard che possano essere facilmente applicate a molteplici situazioni. E tanto maggiore è la complessità del contesto economico, tanto più flessibilità, trasversalità e creatività sono privilegiate rispetto all'applicazione di ricette difficilmente generalizzabili. Chi affronta le problematiche aziendali in termini ampi, dall'individuazione dell'opportunità o del problema alla ricerca e definizione della soluzione, deve anche saper gestire nella pratica come le soluzioni vengono implementate. E questo si fa plasmando la struttura organizzativa e i meccanismi operativi, e sapendo gestire le persone. Ecco il motivo della centralità dei temi di organizzazione del lavoro e sistemi informativi nel biennio in Management.
Chi ha bisogno di queste competenze?
Immaginate di essere il manager di una società di consulenza cui è richiesto di definire un piano per contrastare una riduzione dei margini di un'azienda cliente. Oppure un giovane imprenditore motivato ad avviare un'attività in un settore emergente. Sono due esempi di situazioni non affrontabili da un unico punto di vista o con una visione funzionale. Per delineare il problema (o individuare l'opportunità) è necessario, tra le altre cose, avere la capacità di leggere il contesto economico e regolamentare; per individuare la soluzione è necessario saper interpretare le dinamiche competitive, i driver della creazione di valore, i prodotti o servizi e i mercati. Per scegliere e per implementare le opzioni individuate è necessario poi saper svolgere analisi economico-finanziarie, saper impostare le fonti finanziarie e saper gestire le persone.
Quali azioni sono state intraprese per promuovere l'internazionalità dei curricula degli studenti di Management? Gli scambi e gli stage internazionali costituiscono occasioni importanti per arricchire la propria preparazione in questa direzione. Abbiamo progettato i Double Degree e abbiamo aderito al network CEMS (insieme al biennio in International Management) per favorire le esperienze all'estero. Si tratta di un'alleanza fra alcune tra le principali università europee ed extra-europee e oltre 50 aziende multinazionali, che offre la possibilità di accedere al programma europeo CEMS Pan-European Master's in International Management (MIM).
Qual è l'impostazione didattica di questo percorso di studi e quali sono le caratteristiche innovative?
Rispetto al triennio, la didattica del biennio è completamente diversa e richiede una maggior partecipazione degli studenti: questa differenza è chiara anche agli studenti, che capiscono come questo percorso li avvicini alla realtà professionale. Nel biennio non si definiscono più concetti, ma si parte dalla definizione di problemi e dalla loro risoluzione. Ci sono ancora le lezioni teoriche tradizionali, ma si cerca anche in questi contesti di coinvolgere gli studenti con una partecipazione attiva. In pratica noi vediamo la laurea magistrale in Management come un ponte tra lo studio e la carriera professionale. Lo studio dei casi, i lavori di gruppo, le testimonianze di manager, imprenditori e consulenti facilitano il perseguimento di questo ambizioso obiettivo.
All'interno del corso di laurea magistrale in Management sono possibili diversi percorsi. Quali sono le specificità che ne orientano l'organizzazione?
La specializzazione si lega più all'ambito di interesse dello studente che a una vera e propria area con un suo percorso specifico: gli studenti definiscono una propensione verso uno sbocco professionale e hanno una ampia gamma di corsi opzionali e i major per iniziare a indirizzarsi in quest'area di predilezione, anche perché spesso il major è in sintonia con lo stage. Tra questi, il percorso i n Fashion & Design rappresenta indubbiamente un punto di forza del programma anche perché sfrutta un patrimonio di conoscenze ed esperienze maturate negli anni dai docenti Bocconi.
Il corso di laurea magistrale in Management prevede anche un curriculum di Organizzazione e gestione delle risorse umane: che specificità ha questo percorso? Management vuol dire gestione e quindi gestione delle persone anche con l'aiuto di strumenti tecnologici; le organizzazioni sono fatte di individui che bisogna saper motivare e gestire. Nel curriculum di Organizzazione e gestione delle risorse umane (al secondo semestre del primo anno) si connettono tecnologia, infrastruttura, meccanismi operativi e i modi in cui questi sono sostenuti e aiutati dalla tecnologia. Tutti questi aspetti, però, ruotano attorno alla centralità delle persone, le risorse più importanti per un'organizzazione.